venerdì 1 novembre 2013

Panellets

Ieri il mio pupo ha portato a casa dall'asilo dei dolcetti tipici delle Baleari (e della Catalogna) che si usano mangiare il giorno di Ognissanti (1 novembre).
Le maestrine (che sono sempre un passo avanti, e vi darò altre prove) hanno allegato anche la ricetta...

Allora oggi, Ognissanti, ho provato pure io!
Perché l'integrazione va alimentata, no?!!!

Il risultato è stato ottimo non solo alla vista... perciò eccovi la ricetta! Magari il prossimo anno provate anche voi in questa ricorrenza... così vi potrete sentire un po' a Formentera.
Eh su! Se mangiate qualcosa tipico di un posto lontano... il gusto non vi porta un po' distante?!
Chissà quante volte avrete detto "eh no, la paella qui sarà anche buona... ma mai come quella mangiata lì o lì" ...e vai che vi tornano in mente le sedie, il mare, i tramonti, la vacanza... tutto!
...e il sorriso vi si pianta sulle labbra...
E se questo dolcetto potesse anche solo per un istante farvi dimenticare la nebbia e il grigiore... non ne vale forse la pena di provare?! Dai, forza! Tanto è super semplice!

panellets
PANELLETS

> cosa serve?
150gr di patate
150gr di pinoli
200gr di mandorle in polvere
1 uovo
150gr di zucchero
buccia di un limone

> come si fa?
Bollire le patate finché diventano tenere. Pelarle e lasciarle raffreddare. Schiacciarle con la forchetta, aggiungere lo zucchero e la scorza del limone e mescolare finché non si amalgama il tutto.
Aggiungere un tuorlo e mescolare (non buttate l'albume!). Aggiungere le mandorle in polvere.
Formare delle palline con le mani (grandi poco più di una noce), passarle sui pinoli e spennellarle con il bianco d'uovo. Posizionarle sulla placca da forno, precedentemente coperta con carta o stagnola, e infornare a 180°C per 15-20 minuti.

Una volta raffreddate... gustare con una bella tazza di te'.
...ma forse stanno ancora meglio col vino nuovo e le castagne! Il periodo è azzeccato!

Allora forza!!
Voglio vedervi tutti chiudere gli occhi... ed arrivare qui!!
Formentera chiama sempre!!

Bon appetit!

PennyMama
www.canasabinaformentera.com

PS: al posto dei pinoli si possono mettere scaglie di mandorle, noccioline tritate, farina di cocco, cioccolato... ci sono tutte le varianti che preferite...per il vostro viaggio!

lunedì 28 ottobre 2013

estate d'ottobre


Beh gente, ieri, 27 ottobre 2013, ho fatto volontariamente un bagno in mare. E per una che sì, ama il mare, ma a varie condizioni (vento assente, temperature elevate, zero rocce......) vuol dire che qui a fine ottobre è ancora estate.
Il prossimo anno fatevelo un weekend a Formentera!
Ne vale veramente la pena!
Oltre al clima che vi fa dimenticare la nebbia e il grigiore cittadino, c'è la pace dell'isola che rilassa anche il pensiero più teso. (e i voli diretti e low cost ci sono fino a fine ottobre... non si può dir di no!!)

E poi potreste imbattervi in qualcosa che io stentavo a credere. Da sempre mi dicevano che alle saline di Formentera c'erano i fenicotteri. Ogni volta che ci andavo buttavo l'occhio il più lontano possibile per scorgere qualche gamba lunga ma niente.
Zero. E per anni!!
Giuro che stavo per credere che i fenicotteri di cui parlavano fossero solo quelli disegnati nella casetta delle saline.



Invece oggi... ta-taaaaan!!! Eccoli!!!

Saranno stati 6 in totale eh... ma c'erano!! Ho letto che girano le saline di Ibiza e Formentera per alcuni giorni e poi se ne vanno... quindi... che fortuna!! ero sulla strada giusta al momento giusto!
Yessssss!!!!
E mentre li guardavo pensavo a come sarebbe bello vedere in volo questi uccelli (anche se pochi)...
Chissà se sono aggraziati! Sono così grandi!! E magari con le ali aperte risalta ancora di più il loro colore rosa con le varie sfumature...
Ecco!! Adesso non mi basta più vedere i fenicotteri!
Li voglio vedere addirittura in volo!!

rosa!
 
 
Nel caso, sarete tra i primi a saperlo!
...avete pazienza vero?!
 
PennyMama
 
PS: ma sapete come si dice "fenicottero" in spagnolo? Flamenco!! ...non possono certo essere goffi in volo, mi sa!
 

sabato 19 ottobre 2013

ottobre tedesco

In ottobre l'isola viene invasa dai deutchlandesi, gente non più giovine che ha vissuto l'isola degli anni hippy e che periodicamente ritorna per provare a respirare ancora un po' di quell'aria di libertà.
E' gente molto affezionata all'isola e al suo stile: girano in bicicletta, si mettono in spiaggia come mamma li ha fatti (anche se tanto tanto tempo fa...), frequentano i locali storici, bevonoridonofumano. Belli!

Solo che alcuni continuano a dar vita al mercatino delle pulci.

Alcune donnone, ancora dentro a quei pantaloni che portavano negli anni d'oro, e alcuni uomini datati ma sempre coi capelli lunghi (beati loro, direbbe il mio quasi calvo papà), si piazzano dietro la chiesa di San Francesc con stendini vari e danno vita al loro "mercatino vintage". Detto così sembra una cosa figa... visto tutto sto vintage modaiolo. Beh, non è proprio così. E toglietevi dalla testa quel paragone che vi è venuto in mente con i mercatini di Londra. Questo vintage è un'altra cosa (non è poi che i tedeschi siano famosi per il gusto... se poi si tratta di roba over 70, vi lascio immaginare). Trovate libri sciupatissimi ormai senza angolo destro da quante volte l'indice leccato ha girato le pagine (vi butto lì un titolo "la riflessologia plantare" però in tedesco, klar!), jeans dei tempi dei vaqueros texani, stivali che già alla mia comunione avevano la punta smussata, vestiti che la nonna spagnola non indosserebbe neanche per portar fuori le pecore... potete trovare i quadri con la foto del teschio del cervo, l'abatjour in velluto verde sbiadito uguale uguale a quello che aveva la vostra prozia russa...
Insomma... roba altamente evitabile.

una coperta? un quadretto a punto croce?
Loro sono lì belli con tutta questa esposizione (perché, si sa, chi non mostra non vende) e il turista italiano/spagnolo/non tedesco viene attirato da quest'atmosfera.
Ho visto ragazze tirare per la maglia la propria metà per andare a fare un giro "lì che ci sono le bancarelle".

un bell'orsacchiotto da coccolare? una bambola?
Arrivano sorridenti. Dopo qualche secondo le labbra si serrano e si girano per l'altro verso.
E il turista inizia a grattarsi. Scopre così perché è chiamato "mercatino delle pulci".


...auf Wiedersehen amigoooos!!

PennyMama

www.canasabinaformentera.com

lunedì 29 luglio 2013

mente chiede e corpo risponde

Avete presente quel collega che sta sempre male? Niente di serio ma quel che basta per non venire al lavoro? Beh, fidatevi, sta male veramente. Solo che a voi non riesce perché non vi fidate del vostro corpo o non credete nelle vostre capacità.
Ne ho avuto la prova col mio pupo. Dopo 3 giorni di asilo (anzi, mezz'ora, mezz'ora, un'ora) il piccolo principe ha deciso che doveva rimanere a casa assolutamente. E come fare a convincere i genitori? Facendosi venire un super febbrone con tosse e misto vario!!! ....ditemi che il corpo non è lo specchio della mente!! Corpore sano in mens sana, certo.... e corpore malato se la mens lo chiede!!!

Ovvio che la cosa non si è risolta in un giorno... abbiamo aspettato il weekend per stare un po' meglio (vi ricorda sempre il vostro collega?!)... e poi abbiamo passato tutto alla super mamma. Quella che dovrebbe avere gli anticorpi attivi già da tempo. Quella che dopo mesi di sole e iodio dovrebbe avere il sistema immunitario di ferro. Ecco, malata. Febbre, tosse e raffreddore (sì, sì, meglio non farsi mancare niente) con 40 gradi e il mare che chiama.

E dopo un po' di giorni passati tra le due camere di casa, si torna piano piano nel mondo e cosa ti dice la simpatica del momento? "ma non sei qui da mesi?" ...sì... "ma come fai a essere ancora così palliduccia?!"

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STOP. DIMENTICA.


Adios amigos,

PennyMama
www.canasabinaformentera.com

PS: vi tranquillizzo, nessun cadavere.

PPS: vi tranquillizzo ancora, il pupo ha ripreso l'asilo e pare vada abbastanza volentieri. Niente più pianti e sembra felice. I racconti che fa sono ancora monosillabi (e solo in seguito a mille domande tipo "di che colore è il vasino che usano lì? hai mangiato tutta la merenda? hai giocato coi bimbi? ci sono le costruzioni? giocate a pallone? sei stato nel parchetto?") ma conto di sentire qualcosa di più in futuro... forse...

lunedì 15 luglio 2013

"Primi Passi a Formentera" ...verso l'asilo

Oggi, 15 luglio, primo giorno d'asilo per il pupo.
Già , perché qui ci sono le scuole estive e si entra quando c'è posto. ...eravamo in lista da ottobre, e finalmente il giorno del passaggio è arrivato.


L'inserimento non prevede che un genitore rimanga col pupo, qui si fa mezz'ora per alcuni giorni, poi un'ora... finché il bimbo pare pronto per affrontare tutta la giornata.
Tutta la giornata... lo lasciamo all'asilo dalle 9 (orario di apertura... qui va così) fino alle 12.30.
Perché anche al nido il pranzo lo fanno alle 14. E alle 14, di solito, al nostro pupacchiotto inizia la digestione e l'ora del pisolino.
Quindi se lo tenessimo lì fino alle 14 potrebbe sbranare un altro bimbo o addormentarsi nel parchetto giochi. Meglio evitare e tenergli i suoi usi e costumi patriottici.


il cammino verso la tristezza
Eravamo in pieno ottimismo, niente lacrime o tristezze varie. Finalmente un po' di libertà per la mamma e il papà, coetanei per giocare e una lingua in più da parlare. Tutte le carte dalla nostra.

MA:

1. Arriviamo. La suorina ci guarda un attimo perplessa... non si ricordava che oggi iniziavamo. Potevamo portare lì un Giovanni, un Leonardo o una Sofia che sarebbe andato bene uguale.

2. In Italia, o almeno nella nostra zona, le mamme cercano il migliore asilo, le migliori insegnanti e il programma più adeguato al figlio... Noi ci limitiamo a chiedere se possiamo conoscere la maestra.
Risposta: "Non c'è la maestra"
"come non c'è la maestra????????????????"
"Eh no, questa settimana non c'è. Ci sarà la prossima settimana"
....e già iniziano a girarti perché ti chiedi come mai facciano un inserimento con "la non maestra". Ma ti adegui alla Spagna, come sempre. Ti hanno detto che è il miglior asilo, no?

3. Dalla porta non si vedeva l'interno e non abbiamo potuto vedere nulla degli spazi che saranno vissuti dal pupo... poco male certo... ma almeno un giretto per avere qualche spunto di chiacchiera a casa con un bimbo che sta imparando a parlare... vabbè, questo punto passi.

4. Lo lasciamo alla suorina, e pare tranquillo. Sbirciando vediamo miliardi di bimbetti andargli incontro e sentiamo un pianto partire. Pare il suo. No dai, non è il suo. La porta è chiusa, non si vede più nessuno... fosse stato il suo sarebbero tornati indietro di sicuro. Di sicuro...

5. Andiamo col dubbio in cuore... giriamo per il paesino che, alle 9 del mattino è ancora addormentato. I bar stanno sistemando i tavoli, i negozi sono chiusi e la gente non c'è. Per un paesino che di sera è deserto... non male che alle 9 stia ancora dormendo!! I ritmi dell'isola sono questi... non ci dovremmo neanche stupire noi che ci abitiamo da un po'! Solo che ci eravamo organizzati la mezz'ora: facciamo una veloce colazione, poi andiamo in quel negozio che ci manca quel pezzo, poi nell'altro e se ce la facciamo nell'altro ancora. Nada.

6. Torniamo a prenderlo convinti di trovarci di fronte un bimbo che avrebbe anche voluto rimanere con i bimbi. E invece ci accoglie un pianto che mi ricorda l'unica altra volta che l'ho sentito... circa un mese fa quando per l'ennesima volta l'avevo trovato a strapparmi i fiori nuovi dal giardino. L'avevo portato in camera sua e l'avevo obbligato a rimanerci dentro e a dormire. Aveva iniziato un pianto infernale pieno di forti singhiozzi... punizione quindi durata sì e no 4 minuti. (resta però che non mi ha più strappato i fiori... o forse ora si nasconde meglio).
Bene, ci accoglie con lo stesso pianto strappalacrime. Io e papi rimaniamo di ghiaccio. La suorina ci racconta che all'inizio era tranquillo (quindi persiste il dubbio del pianto sentito all'inizio), ha conosciuto i bimbi e gli ha fatto vedere il parco esterno. All'avvicinarsi del 30° minuto, ha iniziato a piangere.

L'abbiamo portato AL GIOVIALE, dove c'è la sua amica Giulia, e piano piano si è un po' calmato. Dice che è andata bene e che ci sono tanti bimbi ma l'idea di tornarci non gli passa per la testa!!!

...chissà domani...

Incrociate le dita con noi!! Speriamo vada sempre un pochino meglio!

un bacino da una PennyMama un po' giù di corda!


venerdì 5 luglio 2013

venerdì alieno

E' venerdì?!
La tappa obbligatoria è allora il Blue Bar... con il suo Alien Show!
Per qualcuno può essere "niente di che" ma per il mio pupo è uno spettacolo irrinunciabile! Oggi non voleva fare il riposino pomeridiano (necessario invece a mamma e papà per poter respirare, almeno per un'ora, il profumo della libertà)... gli è stato detto che se non lo faceva non si poteva andare dal marziano perchè sarebbe stato stanco e... in 10 minuti ha abbracciato il mondo dei sogni!!!
...perchè il marziano è mio amico!!

Vi spiego un po' di cosa si tratta... all'orario tramonto, quindi niente di preciso... adesso siamo verso le 21 ma poi si seguirà l'andamento del sole (sì, ok... è la terra che gira attorno al sole, lo sappiamo... ma date un po' di poesia alle vostre menti!!!) il blue bar, che è un locale sulla spiaggia di Mitjorn, diventa teatro. Scende una musica aliena, l'atmosfera si fa silenziona... e arriva l'aliena!! E' una donna marziana (ha le poppe!!) altissima, con una tuta da far invidia a Simona Ventura: tutto un luccichio dorato e rosso! Si muove lentamente e chiede "energia" ...dopo qualche scambio col pubblico (non preoccupatevi, non deve intervenire nessuno!) parte a ballare e a suonare il suo strumento (vabbuò mica vi posso rovinare proprio tutta la sorpresa!!).
Durerà si e no 10 minuti... ma per chi ha bimbi, 10 minuti di pace vanno bene. Se di solito fanno storie per tagliarsi le unghie o per farsi la treccia... portatevi forbicine ed elastici. Saranno in vostro possesso, lì imbambolati a veder muoversi l'aliena!

E poi guardando il mare, bevendo una cerveza con i piedi nella sabbia...

...vi ho già detto che il marziano è mio amico?


Baci baci
PennyMama
www.canasabinaformentera.com

lunedì 17 giugno 2013

Mamma Chiocci(ol)a

Le vie sterrate dell'isola, in questi mesi primaverili, si sono riempite di finocchio selvatico.
Ci sono fiori di vari colori, campanule delicate ma rigogliose, fiori lilla, viola, rossi, gialli.

Quello che però rimbalza maggiormente ai miei occhi sono i pali alti, verdi o secchi, che si ereggono dalle piante di finocchio.


E quello che mi ha stupito è vedere cosa si trova alla fine dei rami secchi di questa pianta.

Negli ultimi mesi ci sono chioccioline ovunque. Molto grandi o molto piccole ma si trovano dappertutto nelle case di campo come la nostra. Certo, non vengono dentro casa, ma sulle finestre e sui muri se ne trovano continuamente.
E passeggiando col mio pupetto ho fatto la mia scoperta: i rami alti del finocchio selvatico sono i preferiti dalle chiocciole per deporre i proprio cuccioli.
Mi pare così strano... eppure vanno su anche più di un metro su questi paletti mossi dal vento e lì si vedono con tutte le mini chioccioline vicine.

Devo mostrarvi qualcosa per capire meglio... ecco alcune foto:

il finocchio selvatico con ospiti

tantissimi ospiti!!

mamma chiocci(ol)a

Cosa ne pensate?! Beh, sarà che non mi sono mai interessata di questi animaletti ma per me è stato stupore-stupore-stupore!


A presto!!

PennyMama
www.canasabinaformentera.com