mercoledì 29 gennaio 2014
Il moderno e l'antiquato (seconda parte)
IL TRAGHETTO - trascinato dai tempi che vanno. O anche un po' più lento.
Formentera è un'isola isolata. Finita la stagione dei turisti (anzi, anche un po' prima, visto che si tratta di metà settembre) interrompono i traghetti serali. L'ultimo è alle 21.30.
Cosa vuol dire? Che il turista, se arriva tardi a Ibiza, non trova collegamenti per l'isola della pace. E si deve fare una notte nell'isola della movida. Niente di male... bisogna provare tutto nella vita! Ma mettetevi nei panni dell'abitante di Formentera. Quello che d'estate vede un sacco di gente, ristoranti di ogni genere, locali di tutti i tipi aperti fino a tardissimo.
Da fine autunno, per tutto l'inverno e, più o meno, fino ad aprile deve andare in letargo.
Deve. Perché i ristoranti sono chiusi (qualcosa di aperto c'è. Ma credo che se iniziate a contare... dieci dita siano anche troppe), Es Pujols diventa il paese fantasma (non che nelle altre ci sia vita eh!) e svaghi... zero.
Per il mio essere pantofolaio non ci sono problemi.
Ma se penso ad un adolescente del posto mi vien male.
Certo "la natura", "la pace" e quel che si vuole. Ma un giovane che vuole un attimo svagarsi? Un locale? Una disco? Niente. E va bene così perché l'isola è chiamata "l'ultimo paradiso" anche per questo. Ma almeno un traghetto notturno si poteva lasciare! Nel weekend magari! Basta anche alle 23... pazienza x la disco ma almeno un ragazzino vede che il mondo è qualcosa di vivo anche col freddo! E magari la famigliola può andare a mangiare qualcosa di diverso! O anche banale come una pizza... visto che non mi vengono in mente pizzerie aperte.
Nada. Se hai scelto Forme devi entrare in sintonia con l'isola anche nei lunghi mesi morti.
E se non è una scelta ma ci sei nato... beh... non mi stupisco che il tuo desiderio sia controcorrente... e voglia andartene dall'ultimo paradiso. Almeno per i mesi di isolamento.
E la cosa strana (se dico "ridicola" sono troppo polemica?) è che, anche d'inverno, si possono trovare 2 traghetti, di compagnie diverse, partire alla stessa ora. Magari tutti e due proprio alle 21.30.
Per fortuna che ci sono le suorine sull'isola! Hanno creato i "compiti del weekend" proprio perché sanno che, tanto, niente c'è da fare! ...e almeno un'oretta ce la fanno passare!
un abbraccio,
PennyMama
Ah! Dimenticavo! Le palestre (private e non) e la piscina comunale dell'isola... chiudono sabato e domenica!
...vedete che abbiamo tutto il tempo per scaricarci la canzone della castañera?!!!
venerdì 24 gennaio 2014
Il moderno e l'antiquato (prima parte)
L'ASILO - al passo coi tempi. O anche un po' più veloce.
Con settembre è iniziato il nuovo anno scolastico anche per il mio pupo. Dovrebbe trattarsi di "nido" (guarderia) visto che ha 2 anni ma qui il bimbo di 2 anni è già visto grandicello e ha un programma di tutto rispetto!
Ogni mattina si riuniscono in assemblea dove si elegge il capoclasse del giorno che deve aiutare la maestra, dispensare i fogli, le merende... poi inizia l'attività didattica (con vari temi come silenzio/rumore, i colori...), poi merenda, attività di gioco nel parco, rilassamento e, infine, la materia. Ogni giorno hanno una materia diversa: psicomotricità, gli animali del circondario, giochi prematematici, musica, disegno.
Deve indossare il grembiule e ogni lunedì si deve portare la cartellina.
A cosa serve questa cartellina?
A mettere il foglio di riepilogo delle attività svolte durante la settimana e quello che prevedono di fare la successiva e...
I COMPITI DEL WEEKEND.
Sì, sì. Davvero eh! I compiti.
Bisogna dire che sono suorine e maestre bravissime e che il mio pupo va stra volentieri ogni mattina salutandomi dalle scale con "ciaomammaiovadoall'asilo" ancora prima di mettersi i pantaloni... ma i compiti per casa?!?!!!
Se fanno come la prima settimana che ci hanno dato un foglio con 4 animaletti da colorare, ancora va bene... ma non mi possono dare due animali di 30cm disegnati su carta e scrivere "da decorare con qualsiasi cosa come, per esempio, lenticchie, riso, pasta..."
CHI VOLETE CHE LO DECORI STO CONIGLIO?!?!??!!!
IL PUPO?!?!?!?!!!
Sicure che sia un'attività che intrattiene i genitori coi bimbi?!!! no perché il mio già dopo 3 minuti mi ha abbandonato sola al tavolo con colla e resto appiccicati ovunque!!!
Ma soprattutto... cosa vuol dire: "scaricare da you tube la canzone della castañera e cantarla al bimbo mentre lui la balla"????!!!!!!!!!!!
Amica suora all'avanguardia sei trooooppo avanti!!!
un besito!
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
Con settembre è iniziato il nuovo anno scolastico anche per il mio pupo. Dovrebbe trattarsi di "nido" (guarderia) visto che ha 2 anni ma qui il bimbo di 2 anni è già visto grandicello e ha un programma di tutto rispetto!
Ogni mattina si riuniscono in assemblea dove si elegge il capoclasse del giorno che deve aiutare la maestra, dispensare i fogli, le merende... poi inizia l'attività didattica (con vari temi come silenzio/rumore, i colori...), poi merenda, attività di gioco nel parco, rilassamento e, infine, la materia. Ogni giorno hanno una materia diversa: psicomotricità, gli animali del circondario, giochi prematematici, musica, disegno.
Deve indossare il grembiule e ogni lunedì si deve portare la cartellina.
A cosa serve questa cartellina?
A mettere il foglio di riepilogo delle attività svolte durante la settimana e quello che prevedono di fare la successiva e...
I COMPITI DEL WEEKEND.
Sì, sì. Davvero eh! I compiti.
Bisogna dire che sono suorine e maestre bravissime e che il mio pupo va stra volentieri ogni mattina salutandomi dalle scale con "ciaomammaiovadoall'asilo" ancora prima di mettersi i pantaloni... ma i compiti per casa?!?!!!
Se fanno come la prima settimana che ci hanno dato un foglio con 4 animaletti da colorare, ancora va bene... ma non mi possono dare due animali di 30cm disegnati su carta e scrivere "da decorare con qualsiasi cosa come, per esempio, lenticchie, riso, pasta..."
CHI VOLETE CHE LO DECORI STO CONIGLIO?!?!??!!!
IL PUPO?!?!?!?!!!
Sicure che sia un'attività che intrattiene i genitori coi bimbi?!!! no perché il mio già dopo 3 minuti mi ha abbandonato sola al tavolo con colla e resto appiccicati ovunque!!!
Ma soprattutto... cosa vuol dire: "scaricare da you tube la canzone della castañera e cantarla al bimbo mentre lui la balla"????!!!!!!!!!!!
Amica suora all'avanguardia sei trooooppo avanti!!!
un besito!
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
venerdì 1 novembre 2013
Panellets
Ieri il mio pupo ha portato a casa dall'asilo dei dolcetti tipici delle Baleari (e della Catalogna) che si usano mangiare il giorno di Ognissanti (1 novembre).
Le maestrine (che sono sempre un passo avanti, e vi darò altre prove) hanno allegato anche la ricetta...
Allora oggi, Ognissanti, ho provato pure io!
Perché l'integrazione va alimentata, no?!!!
Il risultato è stato ottimo non solo alla vista... perciò eccovi la ricetta! Magari il prossimo anno provate anche voi in questa ricorrenza... così vi potrete sentire un po' a Formentera.
Eh su! Se mangiate qualcosa tipico di un posto lontano... il gusto non vi porta un po' distante?!
Chissà quante volte avrete detto "eh no, la paella qui sarà anche buona... ma mai come quella mangiata lì o lì" ...e vai che vi tornano in mente le sedie, il mare, i tramonti, la vacanza... tutto!
...e il sorriso vi si pianta sulle labbra...
E se questo dolcetto potesse anche solo per un istante farvi dimenticare la nebbia e il grigiore... non ne vale forse la pena di provare?! Dai, forza! Tanto è super semplice!
PANELLETS
> cosa serve?
150gr di patate
150gr di pinoli
200gr di mandorle in polvere
1 uovo
150gr di zucchero
buccia di un limone
> come si fa?
Bollire le patate finché diventano tenere. Pelarle e lasciarle raffreddare. Schiacciarle con la forchetta, aggiungere lo zucchero e la scorza del limone e mescolare finché non si amalgama il tutto.
Aggiungere un tuorlo e mescolare (non buttate l'albume!). Aggiungere le mandorle in polvere.
Formare delle palline con le mani (grandi poco più di una noce), passarle sui pinoli e spennellarle con il bianco d'uovo. Posizionarle sulla placca da forno, precedentemente coperta con carta o stagnola, e infornare a 180°C per 15-20 minuti.
Una volta raffreddate... gustare con una bella tazza di te'.
...ma forse stanno ancora meglio col vino nuovo e le castagne! Il periodo è azzeccato!
Allora forza!!
Voglio vedervi tutti chiudere gli occhi... ed arrivare qui!!
Formentera chiama sempre!!
Bon appetit!
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
PS: al posto dei pinoli si possono mettere scaglie di mandorle, noccioline tritate, farina di cocco, cioccolato... ci sono tutte le varianti che preferite...per il vostro viaggio!
Le maestrine (che sono sempre un passo avanti, e vi darò altre prove) hanno allegato anche la ricetta...
Allora oggi, Ognissanti, ho provato pure io!
Perché l'integrazione va alimentata, no?!!!
Il risultato è stato ottimo non solo alla vista... perciò eccovi la ricetta! Magari il prossimo anno provate anche voi in questa ricorrenza... così vi potrete sentire un po' a Formentera.
Eh su! Se mangiate qualcosa tipico di un posto lontano... il gusto non vi porta un po' distante?!
Chissà quante volte avrete detto "eh no, la paella qui sarà anche buona... ma mai come quella mangiata lì o lì" ...e vai che vi tornano in mente le sedie, il mare, i tramonti, la vacanza... tutto!
...e il sorriso vi si pianta sulle labbra...
E se questo dolcetto potesse anche solo per un istante farvi dimenticare la nebbia e il grigiore... non ne vale forse la pena di provare?! Dai, forza! Tanto è super semplice!
| panellets |
> cosa serve?
150gr di patate
150gr di pinoli
200gr di mandorle in polvere
1 uovo
150gr di zucchero
buccia di un limone
> come si fa?
Bollire le patate finché diventano tenere. Pelarle e lasciarle raffreddare. Schiacciarle con la forchetta, aggiungere lo zucchero e la scorza del limone e mescolare finché non si amalgama il tutto.
Aggiungere un tuorlo e mescolare (non buttate l'albume!). Aggiungere le mandorle in polvere.
Formare delle palline con le mani (grandi poco più di una noce), passarle sui pinoli e spennellarle con il bianco d'uovo. Posizionarle sulla placca da forno, precedentemente coperta con carta o stagnola, e infornare a 180°C per 15-20 minuti.
Una volta raffreddate... gustare con una bella tazza di te'.
...ma forse stanno ancora meglio col vino nuovo e le castagne! Il periodo è azzeccato!
Allora forza!!
Voglio vedervi tutti chiudere gli occhi... ed arrivare qui!!
Formentera chiama sempre!!
Bon appetit!
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
PS: al posto dei pinoli si possono mettere scaglie di mandorle, noccioline tritate, farina di cocco, cioccolato... ci sono tutte le varianti che preferite...per il vostro viaggio!
lunedì 28 ottobre 2013
estate d'ottobre
Beh gente, ieri, 27 ottobre 2013, ho fatto volontariamente un bagno in mare. E per una che sì, ama il mare, ma a varie condizioni (vento assente, temperature elevate, zero rocce......) vuol dire che qui a fine ottobre è ancora estate.
Il prossimo anno fatevelo un weekend a Formentera!
Ne vale veramente la pena!
Oltre al clima che vi fa dimenticare la nebbia e il grigiore cittadino, c'è la pace dell'isola che rilassa anche il pensiero più teso. (e i voli diretti e low cost ci sono fino a fine ottobre... non si può dir di no!!)
E poi potreste imbattervi in qualcosa che io stentavo a credere. Da sempre mi dicevano che alle saline di Formentera c'erano i fenicotteri. Ogni volta che ci andavo buttavo l'occhio il più lontano possibile per scorgere qualche gamba lunga ma niente.
Zero. E per anni!!
Giuro che stavo per credere che i fenicotteri di cui parlavano fossero solo quelli disegnati nella casetta delle saline.
Invece oggi... ta-taaaaan!!! Eccoli!!!
Saranno stati 6 in totale eh... ma c'erano!! Ho letto che girano le saline di Ibiza e Formentera per alcuni giorni e poi se ne vanno... quindi... che fortuna!! ero sulla strada giusta al momento giusto!
Yessssss!!!!
E mentre li guardavo pensavo a come sarebbe bello vedere in volo questi uccelli (anche se pochi)...
Chissà se sono aggraziati! Sono così grandi!! E magari con le ali aperte risalta ancora di più il loro colore rosa con le varie sfumature...
Ecco!! Adesso non mi basta più vedere i fenicotteri!
Li voglio vedere addirittura in volo!!
| rosa! |
Nel caso, sarete tra i primi a saperlo!
...avete pazienza vero?!
PennyMama
PS: ma sapete come si dice "fenicottero" in spagnolo? Flamenco!! ...non possono certo essere goffi in volo, mi sa!
sabato 19 ottobre 2013
ottobre tedesco
In ottobre l'isola viene invasa dai deutchlandesi, gente non più giovine che ha vissuto l'isola degli anni hippy e che periodicamente ritorna per provare a respirare ancora un po' di quell'aria di libertà.
E' gente molto affezionata all'isola e al suo stile: girano in bicicletta, si mettono in spiaggia come mamma li ha fatti (anche se tanto tanto tempo fa...), frequentano i locali storici, bevonoridonofumano. Belli!
Solo che alcuni continuano a dar vita al mercatino delle pulci.
Alcune donnone, ancora dentro a quei pantaloni che portavano negli anni d'oro, e alcuni uomini datati ma sempre coi capelli lunghi (beati loro, direbbe il mio quasi calvo papà), si piazzano dietro la chiesa di San Francesc con stendini vari e danno vita al loro "mercatino vintage". Detto così sembra una cosa figa... visto tutto sto vintage modaiolo. Beh, non è proprio così. E toglietevi dalla testa quel paragone che vi è venuto in mente con i mercatini di Londra. Questo vintage è un'altra cosa (non è poi che i tedeschi siano famosi per il gusto... se poi si tratta di roba over 70, vi lascio immaginare). Trovate libri sciupatissimi ormai senza angolo destro da quante volte l'indice leccato ha girato le pagine (vi butto lì un titolo "la riflessologia plantare" però in tedesco, klar!), jeans dei tempi dei vaqueros texani, stivali che già alla mia comunione avevano la punta smussata, vestiti che la nonna spagnola non indosserebbe neanche per portar fuori le pecore... potete trovare i quadri con la foto del teschio del cervo, l'abatjour in velluto verde sbiadito uguale uguale a quello che aveva la vostra prozia russa...
Insomma... roba altamente evitabile.
Loro sono lì belli con tutta questa esposizione (perché, si sa, chi non mostra non vende) e il turista italiano/spagnolo/non tedesco viene attirato da quest'atmosfera.
Ho visto ragazze tirare per la maglia la propria metà per andare a fare un giro "lì che ci sono le bancarelle".
Arrivano sorridenti. Dopo qualche secondo le labbra si serrano e si girano per l'altro verso.
E il turista inizia a grattarsi. Scopre così perché è chiamato "mercatino delle pulci".
...auf Wiedersehen amigoooos!!
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
E' gente molto affezionata all'isola e al suo stile: girano in bicicletta, si mettono in spiaggia come mamma li ha fatti (anche se tanto tanto tempo fa...), frequentano i locali storici, bevonoridonofumano. Belli!
Solo che alcuni continuano a dar vita al mercatino delle pulci.
Alcune donnone, ancora dentro a quei pantaloni che portavano negli anni d'oro, e alcuni uomini datati ma sempre coi capelli lunghi (beati loro, direbbe il mio quasi calvo papà), si piazzano dietro la chiesa di San Francesc con stendini vari e danno vita al loro "mercatino vintage". Detto così sembra una cosa figa... visto tutto sto vintage modaiolo. Beh, non è proprio così. E toglietevi dalla testa quel paragone che vi è venuto in mente con i mercatini di Londra. Questo vintage è un'altra cosa (non è poi che i tedeschi siano famosi per il gusto... se poi si tratta di roba over 70, vi lascio immaginare). Trovate libri sciupatissimi ormai senza angolo destro da quante volte l'indice leccato ha girato le pagine (vi butto lì un titolo "la riflessologia plantare" però in tedesco, klar!), jeans dei tempi dei vaqueros texani, stivali che già alla mia comunione avevano la punta smussata, vestiti che la nonna spagnola non indosserebbe neanche per portar fuori le pecore... potete trovare i quadri con la foto del teschio del cervo, l'abatjour in velluto verde sbiadito uguale uguale a quello che aveva la vostra prozia russa...
Insomma... roba altamente evitabile.
| una coperta? un quadretto a punto croce? |
Ho visto ragazze tirare per la maglia la propria metà per andare a fare un giro "lì che ci sono le bancarelle".
| un bell'orsacchiotto da coccolare? una bambola? |
E il turista inizia a grattarsi. Scopre così perché è chiamato "mercatino delle pulci".
...auf Wiedersehen amigoooos!!
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
lunedì 29 luglio 2013
mente chiede e corpo risponde
Avete presente quel collega che sta sempre male? Niente di serio ma quel che basta per non venire al lavoro? Beh, fidatevi, sta male veramente. Solo che a voi non riesce perché non vi fidate del vostro corpo o non credete nelle vostre capacità.
Ne ho avuto la prova col mio pupo. Dopo 3 giorni di asilo (anzi, mezz'ora, mezz'ora, un'ora) il piccolo principe ha deciso che doveva rimanere a casa assolutamente. E come fare a convincere i genitori? Facendosi venire un super febbrone con tosse e misto vario!!! ....ditemi che il corpo non è lo specchio della mente!! Corpore sano in mens sana, certo.... e corpore malato se la mens lo chiede!!!
Ovvio che la cosa non si è risolta in un giorno... abbiamo aspettato il weekend per stare un po' meglio (vi ricorda sempre il vostro collega?!)... e poi abbiamo passato tutto alla super mamma. Quella che dovrebbe avere gli anticorpi attivi già da tempo. Quella che dopo mesi di sole e iodio dovrebbe avere il sistema immunitario di ferro. Ecco, malata. Febbre, tosse e raffreddore (sì, sì, meglio non farsi mancare niente) con 40 gradi e il mare che chiama.
E dopo un po' di giorni passati tra le due camere di casa, si torna piano piano nel mondo e cosa ti dice la simpatica del momento? "ma non sei qui da mesi?" ...sì... "ma come fai a essere ancora così palliduccia?!"
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STOP. DIMENTICA.
Adios amigos,
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
PS: vi tranquillizzo, nessun cadavere.
PPS: vi tranquillizzo ancora, il pupo ha ripreso l'asilo e pare vada abbastanza volentieri. Niente più pianti e sembra felice. I racconti che fa sono ancora monosillabi (e solo in seguito a mille domande tipo "di che colore è il vasino che usano lì? hai mangiato tutta la merenda? hai giocato coi bimbi? ci sono le costruzioni? giocate a pallone? sei stato nel parchetto?") ma conto di sentire qualcosa di più in futuro... forse...
Ne ho avuto la prova col mio pupo. Dopo 3 giorni di asilo (anzi, mezz'ora, mezz'ora, un'ora) il piccolo principe ha deciso che doveva rimanere a casa assolutamente. E come fare a convincere i genitori? Facendosi venire un super febbrone con tosse e misto vario!!! ....ditemi che il corpo non è lo specchio della mente!! Corpore sano in mens sana, certo.... e corpore malato se la mens lo chiede!!!
Ovvio che la cosa non si è risolta in un giorno... abbiamo aspettato il weekend per stare un po' meglio (vi ricorda sempre il vostro collega?!)... e poi abbiamo passato tutto alla super mamma. Quella che dovrebbe avere gli anticorpi attivi già da tempo. Quella che dopo mesi di sole e iodio dovrebbe avere il sistema immunitario di ferro. Ecco, malata. Febbre, tosse e raffreddore (sì, sì, meglio non farsi mancare niente) con 40 gradi e il mare che chiama.
E dopo un po' di giorni passati tra le due camere di casa, si torna piano piano nel mondo e cosa ti dice la simpatica del momento? "ma non sei qui da mesi?" ...sì... "ma come fai a essere ancora così palliduccia?!"
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STOP. DIMENTICA.
Adios amigos,
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
PS: vi tranquillizzo, nessun cadavere.
PPS: vi tranquillizzo ancora, il pupo ha ripreso l'asilo e pare vada abbastanza volentieri. Niente più pianti e sembra felice. I racconti che fa sono ancora monosillabi (e solo in seguito a mille domande tipo "di che colore è il vasino che usano lì? hai mangiato tutta la merenda? hai giocato coi bimbi? ci sono le costruzioni? giocate a pallone? sei stato nel parchetto?") ma conto di sentire qualcosa di più in futuro... forse...
lunedì 15 luglio 2013
"Primi Passi a Formentera" ...verso l'asilo
Oggi, 15 luglio, primo giorno d'asilo per il pupo.
Già , perché qui ci sono le scuole estive e si entra quando c'è posto. ...eravamo in lista da ottobre, e finalmente il giorno del passaggio è arrivato.
L'inserimento non prevede che un genitore rimanga col pupo, qui si fa mezz'ora per alcuni giorni, poi un'ora... finché il bimbo pare pronto per affrontare tutta la giornata.
Tutta la giornata... lo lasciamo all'asilo dalle 9 (orario di apertura... qui va così) fino alle 12.30.
Perché anche al nido il pranzo lo fanno alle 14. E alle 14, di solito, al nostro pupacchiotto inizia la digestione e l'ora del pisolino.
Quindi se lo tenessimo lì fino alle 14 potrebbe sbranare un altro bimbo o addormentarsi nel parchetto giochi. Meglio evitare e tenergli i suoi usi e costumi patriottici.
Eravamo in pieno ottimismo, niente lacrime o tristezze varie. Finalmente un po' di libertà per la mamma e il papà, coetanei per giocare e una lingua in più da parlare. Tutte le carte dalla nostra.
MA:
1. Arriviamo. La suorina ci guarda un attimo perplessa... non si ricordava che oggi iniziavamo. Potevamo portare lì un Giovanni, un Leonardo o una Sofia che sarebbe andato bene uguale.
2. In Italia, o almeno nella nostra zona, le mamme cercano il migliore asilo, le migliori insegnanti e il programma più adeguato al figlio... Noi ci limitiamo a chiedere se possiamo conoscere la maestra.
Risposta: "Non c'è la maestra"
"come non c'è la maestra????????????????"
"Eh no, questa settimana non c'è. Ci sarà la prossima settimana"
....e già iniziano a girarti perché ti chiedi come mai facciano un inserimento con "la non maestra". Ma ti adegui alla Spagna, come sempre. Ti hanno detto che è il miglior asilo, no?
3. Dalla porta non si vedeva l'interno e non abbiamo potuto vedere nulla degli spazi che saranno vissuti dal pupo... poco male certo... ma almeno un giretto per avere qualche spunto di chiacchiera a casa con un bimbo che sta imparando a parlare... vabbè, questo punto passi.
4. Lo lasciamo alla suorina, e pare tranquillo. Sbirciando vediamo miliardi di bimbetti andargli incontro e sentiamo un pianto partire. Pare il suo. No dai, non è il suo. La porta è chiusa, non si vede più nessuno... fosse stato il suo sarebbero tornati indietro di sicuro. Di sicuro...
5. Andiamo col dubbio in cuore... giriamo per il paesino che, alle 9 del mattino è ancora addormentato. I bar stanno sistemando i tavoli, i negozi sono chiusi e la gente non c'è. Per un paesino che di sera è deserto... non male che alle 9 stia ancora dormendo!! I ritmi dell'isola sono questi... non ci dovremmo neanche stupire noi che ci abitiamo da un po'! Solo che ci eravamo organizzati la mezz'ora: facciamo una veloce colazione, poi andiamo in quel negozio che ci manca quel pezzo, poi nell'altro e se ce la facciamo nell'altro ancora. Nada.
6. Torniamo a prenderlo convinti di trovarci di fronte un bimbo che avrebbe anche voluto rimanere con i bimbi. E invece ci accoglie un pianto che mi ricorda l'unica altra volta che l'ho sentito... circa un mese fa quando per l'ennesima volta l'avevo trovato a strapparmi i fiori nuovi dal giardino. L'avevo portato in camera sua e l'avevo obbligato a rimanerci dentro e a dormire. Aveva iniziato un pianto infernale pieno di forti singhiozzi... punizione quindi durata sì e no 4 minuti. (resta però che non mi ha più strappato i fiori... o forse ora si nasconde meglio).
Bene, ci accoglie con lo stesso pianto strappalacrime. Io e papi rimaniamo di ghiaccio. La suorina ci racconta che all'inizio era tranquillo (quindi persiste il dubbio del pianto sentito all'inizio), ha conosciuto i bimbi e gli ha fatto vedere il parco esterno. All'avvicinarsi del 30° minuto, ha iniziato a piangere.
L'abbiamo portato AL GIOVIALE, dove c'è la sua amica Giulia, e piano piano si è un po' calmato. Dice che è andata bene e che ci sono tanti bimbi ma l'idea di tornarci non gli passa per la testa!!!
...chissà domani...
Incrociate le dita con noi!! Speriamo vada sempre un pochino meglio!
un bacino da una PennyMama un po' giù di corda!
Già , perché qui ci sono le scuole estive e si entra quando c'è posto. ...eravamo in lista da ottobre, e finalmente il giorno del passaggio è arrivato.
L'inserimento non prevede che un genitore rimanga col pupo, qui si fa mezz'ora per alcuni giorni, poi un'ora... finché il bimbo pare pronto per affrontare tutta la giornata.
Tutta la giornata... lo lasciamo all'asilo dalle 9 (orario di apertura... qui va così) fino alle 12.30.
Perché anche al nido il pranzo lo fanno alle 14. E alle 14, di solito, al nostro pupacchiotto inizia la digestione e l'ora del pisolino.
Quindi se lo tenessimo lì fino alle 14 potrebbe sbranare un altro bimbo o addormentarsi nel parchetto giochi. Meglio evitare e tenergli i suoi usi e costumi patriottici.
| il cammino verso la tristezza |
MA:
1. Arriviamo. La suorina ci guarda un attimo perplessa... non si ricordava che oggi iniziavamo. Potevamo portare lì un Giovanni, un Leonardo o una Sofia che sarebbe andato bene uguale.
2. In Italia, o almeno nella nostra zona, le mamme cercano il migliore asilo, le migliori insegnanti e il programma più adeguato al figlio... Noi ci limitiamo a chiedere se possiamo conoscere la maestra.
Risposta: "Non c'è la maestra"
"come non c'è la maestra????????????????"
"Eh no, questa settimana non c'è. Ci sarà la prossima settimana"
....e già iniziano a girarti perché ti chiedi come mai facciano un inserimento con "la non maestra". Ma ti adegui alla Spagna, come sempre. Ti hanno detto che è il miglior asilo, no?
3. Dalla porta non si vedeva l'interno e non abbiamo potuto vedere nulla degli spazi che saranno vissuti dal pupo... poco male certo... ma almeno un giretto per avere qualche spunto di chiacchiera a casa con un bimbo che sta imparando a parlare... vabbè, questo punto passi.
4. Lo lasciamo alla suorina, e pare tranquillo. Sbirciando vediamo miliardi di bimbetti andargli incontro e sentiamo un pianto partire. Pare il suo. No dai, non è il suo. La porta è chiusa, non si vede più nessuno... fosse stato il suo sarebbero tornati indietro di sicuro. Di sicuro...
5. Andiamo col dubbio in cuore... giriamo per il paesino che, alle 9 del mattino è ancora addormentato. I bar stanno sistemando i tavoli, i negozi sono chiusi e la gente non c'è. Per un paesino che di sera è deserto... non male che alle 9 stia ancora dormendo!! I ritmi dell'isola sono questi... non ci dovremmo neanche stupire noi che ci abitiamo da un po'! Solo che ci eravamo organizzati la mezz'ora: facciamo una veloce colazione, poi andiamo in quel negozio che ci manca quel pezzo, poi nell'altro e se ce la facciamo nell'altro ancora. Nada.
6. Torniamo a prenderlo convinti di trovarci di fronte un bimbo che avrebbe anche voluto rimanere con i bimbi. E invece ci accoglie un pianto che mi ricorda l'unica altra volta che l'ho sentito... circa un mese fa quando per l'ennesima volta l'avevo trovato a strapparmi i fiori nuovi dal giardino. L'avevo portato in camera sua e l'avevo obbligato a rimanerci dentro e a dormire. Aveva iniziato un pianto infernale pieno di forti singhiozzi... punizione quindi durata sì e no 4 minuti. (resta però che non mi ha più strappato i fiori... o forse ora si nasconde meglio).
Bene, ci accoglie con lo stesso pianto strappalacrime. Io e papi rimaniamo di ghiaccio. La suorina ci racconta che all'inizio era tranquillo (quindi persiste il dubbio del pianto sentito all'inizio), ha conosciuto i bimbi e gli ha fatto vedere il parco esterno. All'avvicinarsi del 30° minuto, ha iniziato a piangere.
L'abbiamo portato AL GIOVIALE, dove c'è la sua amica Giulia, e piano piano si è un po' calmato. Dice che è andata bene e che ci sono tanti bimbi ma l'idea di tornarci non gli passa per la testa!!!
...chissà domani...
Incrociate le dita con noi!! Speriamo vada sempre un pochino meglio!
un bacino da una PennyMama un po' giù di corda!
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