mercoledì 13 marzo 2013

Maggio per tutti!

Se l'inverno qui è da evitare (esperienza mia, eh!) organizzatevi  invece per maggio!!
Vi ricordate che in uno dei miei primi post vi ho parlato di EIVISSA MEDIEVAL? No??? Allora andate a rileggerlo! E' quello che si intitola "3 giorni d'altri tempi". Quest'anno la manifestazione che trasforma la Dalt Villa di Ibiza (la città vecchia del porto) in uno spettacolo a cielo aperto si terrà dal 10 al 12 maggio. E' un teatro vivente che si propaga per tutte le viuzze dell'acropoli, (a detta dell'Unesco è quella meglio conservata del Mediterraneo!), ci sono mangiafuoco, cavalli e cavalieri, tiratori con l'arco, domatori di uccelli, giocolieri, artigiani... tutto in stile medievale e con musica a tema sempre di sottofondo. Un miscuglio di colori-odori-sapori provenienti dai vari popoli che hanno condizionato la civiltà di Ibiza. ...Tornerei anche solo per il tè alla menta dato sui bicchierini di vetro decorato da una bancarella/locanda marocchina. Si sta su mini sgabelli, appoggiati a tavolini rotondi. E i bicchieri te li regalano. Una chicchetta che non vedo l'ora di rivivere!!
Beh, andate a rileggervi il post e cercate subito i biglietti aereo!
E' un evento da vivere almeno una volta nella vita!! (tanto se lo provi, poi ci ritorni!).

Se siete anche super sportivi, prendetevi i biglietti anche per la settimana 25maggio-1°giugno. C'è la FORMENTERA TO RUN! E' una gara podistica a tappe. Una distanza complessiva di 60km in 5 giornate. Se guardate nel sito di -formentera to run- leggerete tutto con precisione (e vedrete che lo scorso anno c'è stato anche l'immancabile Gianni Morandi!! Ma come faaaa????).
Vi faccio un breve resoconto:
la prima tappa è domenica 26 alle ore 18 e va attraverso boschi e aree agricole interne della zona del Pilar de la Mola (9,2km).
La seconda tappa è al mattino (come tutte le successive) e va in un'area più selvaggia a Cap de Barbaria (7,8km... breve ma intensa).
La terza è di 12,2km e corre per sterrati e saliscendi dell'Estain de Peix, anche a ridosso della scogliera di Punta Negra (un posto anche molto romantico! o dove il mio uomo si buttava in mare... un'altezza che non vi dico... ma lui e i suoi amichetti amano il brivido...sti maschi.......).
Il mercoledì la partenza è a La Savina. Percorso di 8km. Si fiancheggiano le saline e si va su fondo sabbioso per la spiaggia di Levante e Pontente. (ma chi ve lo fa fare???!!! correre sulla sabbia?? tutta quella fatica?!! comunque continuo col programma, magari qualcuno di voi ama queste esperienze. E, bisogna dirlo,essere più sportivi di me è facile...).
Il giovedì 31 c'è l'ultima tappa. Si parte da Sant Francesc e si arriva alla Mola. 21 km. Un po' di asfalto su strade secondarie, sterrato e poi la super salita del promontorio montuoso de La Mola. Vi dico che quella strada si chiama il cammino di STUFADOR. Non mi piace farlo neanche in macchina!!! Ti stanca lo stesso! Figurati se devo anche sbrigarmi a salirla a piedi!

Comunque in quest'ultima tappa si passa anche la spiaggia di Mitjorn. Nel caso passaste per il mio villaggetto... vi preparo una torta. E poi, tranquilli, vi porto su in macchina.

A questa manifestazione possono partecipare anche i CAMMINATORI. Quelli come me, un po' più sul pigro. Solo che per l'ultima tappa percorrono soltanto gli ultimi 10 km (schivando così lo Stufador).
E' una manifestazione organizzata da italiani (la Zitoway di Modena, se ho capito bene). Italiani amanti dell'isola a quanto pare. Pensate che tra le varie regole e consigli (serve certificato medico con prova da sforzo, portatevi una borraccia, etc etc) è prevista l'immediata esclusione dalla gara per i concorrenti che abbandonano rifiuti lungo il percorso. Ovvio che solitamente i corridori campestri non buttano nulla per terra. Ma leggere questa regola ferrea mi ha fatto molto piacere.

E' da incivili sporcare l'ambiente. Lo dicono tutti tutti tutti.
Eppure ogni anno ci sono mozziconi nuovi tra la sabbia.

Speriamo sempre meno...

A presto gente civile! ;-)
PennyMama
www.canasabinaformentera.com
(E' tutto pronto! Sul sito trovate i contatti...guardate che vi aspetto!! ...anche a maggio!)

sabato 9 marzo 2013

Qui, d'inverno

Se questo blog lo scrivesse il mio uomo, innamorato cotto dell'isola, riuscirebbe a convincervi di venire qui in qualsiasi momento dell'anno. Io, ragazzi, sono più obbiettiva.
Se vi attrae il mare d'inverno... puntate altrove.
Sono qui da diciotto giorni e il sole si è fatto intravedere ben due mattine. Sempre e comunque accompagnato da un vento super.
Tutti a invidiare la mia partenza, io che in valigia metto poche cose calde perchè tanto a Formentera vuoi che...
Arrivo che la fortuna ha voluto regalarmi l'unica serata di mare calmo (il traghetto ibiza-formentera con il mare anche leggermente mosso non è mai stato amico del mio stomaco). Così una si illude di trovare la primavera. Al risveglio, pioggia e vento. E vento. E vento.
Gli amici su facebook iniziano invece a mettere post tipo "che bella giornata di primavera" "finalmente il sole" "domani al mare" "sole soleee soleeeeee". No, ma dico?! Quando in dicembre e gennaio il mio uomo veniva qui c'era sempre sole. E da me, in Italy, pioggia o neve o comunque freddo. Ora che parto io si inverte il sistema??? Fantozzi è in pensione e la sua nuvola ha scelto proprio me???
Tutti quelli che troviamo qui a dirci che ha fatto un inverno con poca pioggia e per fortuna che in questi giorni ne sta venendo giù.
Sì... che fortuna!
Passare giornate intere in casa con un pupacchiotto da divertire. Io e lui (il papi deve seguire i lavori). Uno spasso!! Dalla mia c'è che il pupo non ha ancora due anni e non si ricorda granchè di questa casa. Quindi tutto diventa una scoperta. Per ora non è stato difficilissimo arrivare a sera. Ma la mia fantasia ha un limite. Dopo avergli insegnato la canzone di Mengoni non so più cosa fare!!!
Ho bisogno di uscire e di far correre il pupo!!! Ho bisogno di soleeeeee!!!!!
Ieri i vecchi saggi dell'isola (trovati al supermercato, di solito stanno vicino alle casse) mi hanno informata che tra pochi giorni la pioggia se ne andrà. E sarà subito estate!
...magari tra qualche giorno vi consiglierò di venire qui. Per ora... statevene dove siete.

Con affetto,
PennyMama
www.canasabinaformentera.com

sabato 16 febbraio 2013

ricordi d'autunno

Tra poco riparto e mi tornano alla mente i miei ultimi giorni a Formentera. Era autunno, un autunno diverso da quelli che ho sempre vissuto. Caldo, fiori, sole, maniche corte... Solo un particolare mi ha fatto ricordare novembre: i funghi. Anche qui ci sono i funghi! Stavamo passeggiando per il sentiero che porta al mare e sotto agli alberi, nei punti più umidi, ecco gli ombrelli dell'erba! Non pensate a funghetti o a qualcosa di confondibile con foglie secche come capita da noi. Qui sotto ai funghi ci vivono i folletti. Ne sono certa.

Vi ho messo alcune foto per farvi capire che non sono proprio le casette dei puffi perché non sono rossi a pois bianchi... ma poco ci manca.
Abbiamo chiesto ad un vicino incontrato in passeggiata se fossero commestibili ma siamo stati consigliati a lasciarli stare. Disse che c'è gente che li mangia ma non sa bene come si debbano cucinare perché non crede siano completamente innocui. Se si va alla Mola, che è la montagnetta dell'isola, lì sì che si possono trovare funghi che non danno noie!
Ma li state guardando? Sono così spessi, così carnosi! Ma è ovvio che non si possono mangiare! Lì ci abitano fate e folletti! E si sa da sempre che questi piccolini sono magici ma dispettosi. Come biasimare una loro vendetta se qualcuno prova a portargli via la casa?! Anche se un giorno un eccellente cuoco mi dovesse svelare il segreto della cottura-togli-veleno-dai-funghi, non mi metterò mai contro questi piccoletti. ...meglio averli amici... così puoi restare a volare sull'isola-che-non-c'è.

A presto,
PennyMama
www.canasabinaformentera.com

PS: Lasciatevi fare una coccola in questo post autunnale...ecco un racconto dell'artista (di penna e di pennello) Chiara Rodeghiero.

--- Un giorno il vento aprì una Scuola di Caduta Artistica per Foglie.
Con molta pazienza insegnò alle maldestre foglie di quercia a planare delicate disegnando ghirigori nel cielo.
A quelle di betulla trasmise l’arte del volteggio lirico plateale e struggente.
Istruì le eliche d’acero a piroettare come eleganti ballerine, e le foglie del castagno a cadere zigzagando a ritmo di valzer.
Una noce, affascinata dai risultati delle allieve, decise di iscriversi anch’essa alla Scuola. Non fu accettata perché non era una foglia. “Tu non puoi volteggiare, devi solo cadere. Per una noce, l’Arte non esiste” disse il vento.
La noce, che aveva la testa dura, non ci credette. Si staccò dal ramo cercando di danzare nell’aria. Ma goffa e pesante com’era cadde a terra come cadono tutte le noci: il suo guscio si spaccò in due.
Il vento per dispetto si mise a soffiare, cosicché le due metà del guscio si dispersero.
La noce si dimenticò per sempre dell’arte, e vagò tutta la vita solo per cercare l’altra parte di sé. ---

domenica 10 febbraio 2013

Usi e costumi

In questo periodo di mascherine mi è tornato alla mente il mio ultimo periodo a Formentera. Se da noi Halloween non ha ancora un grandissimo successo, lì non ha quasi preso piede. Non che mi dispiaccia... io sono tra quelli che vivono con estrema indifferenza  questa data. Vuoi festeggiarlo? Bene! Preferisci il solito divano? Bene uguale!
Essendo in un posto diverso da casa, avevamo optato per "andiamo a vedere cosa succede a Formentera". Prima tappa: San Francesc. Non c'erano atmosfere particolari... nessuna candela, nessuna zucca intagliata. I pochi locali ancora aperti (non perché fosse stato tardi ma perché a fine ottobre rimangono aperti solo pochi fedelissimi) non erano stati addobbati con nessuna streghetta.
Vediamo alcuni ragazzini vestiti in maschera dentro al negozio di dolciumi che, non si sa perché, è grande come quelli che si trovano nelle città. E sempre aperto. Probabilmente questi 5-6 mila abitanti dell'isola sono particolarmente golosi. Come la cioccolata per l'affetto, loro compensano la carenza di turisti con dosi clamorose di zuccheri. Vabbuò, quella sera, per mostrare le maschere al pupo, diventiamo clienti pure noi. Usciamo con un sacchettino da sei euro e voltiamo per il centro. Ecco un gruppetto di bimbetti fantasmi o mostri (ma c'erano pure una principessa e un cow boy...) girare con un sacchetto in mano. Qualcuno dai bar usciva e metteva dei dolciumi nel sacchetto. Insomma, poca roba... il 31 ottobre a San Francesc è un giorno come un altro. Ma ci ha fatto un immenso piacere quando il gruppetto addobbato ci è passato vicino e la principessa ci ha gridato sorridendo FELIZ HALLOWEEN! ..non è cosa da tutti i giorni dai!!

Poi abbiamo pensato di fare tappa al secondo paesello, San Ferran. Anche qui l'halloween è vissuto solo dai giovani. Ma i giovani di qui sono diversi da quelli di San Francesc! Qui non giravano bimbetti ma ragazzi "teen". E sono più cattivi!! Le ragazze sono maschiacci decisi e i maschi... hanno le idee ancora più chiare. Orecchini ai lobi, capelli che puntano fissi verso l'alto e sguardo da "che cazzo guardi? vuoi che venga là e ti rigiri come un calzino? ci metto niente!". Qui infatti non senti augurare feliz halloween ma vedi 3 gruppetti avversari che si sfidano a petardi e ragazzette che corrono di qua e di là cercando sguardi da ammaliare. L'ho sempre vissuto in maniera diversa questo paese! Anche se solo  a 4 km da San Francesc, tra i due c'è un abisso! Anche i coetanei sono diversi! Da una parte angioletti che al massimo giocano con pallone e skate; dall'altra ormoni vaganti e con poca voglia di risolvere a parole. Non voglio passarvi un quadro esagerato eh! Da noi queste filosofie convivono nello stesso paese, non è nulla di preoccupante! Sono fasi di vita! So' ragazzi!!!
...Ma sono così felice di aver trovato posto per il mio bimbetto all'asilo di San Francesc!!!

PennyMama
www.canasabinaformentera.com




domenica 16 dicembre 2012

un mese di ritorno

Mancava poco al mio rientro in patria e, tra la poca gente incontrabile nell'isola in periodo freddo, riuscivo a trovare assurde somiglianze. L'amico del fontanero (troppo bella questa traduzione di idraulico, vero?!) era identico al prof dell'uni (che non vedo da annissimi), la ragazza che correva coi capelli neri era (mi pare ancora strano che non fosse lei) quella che suonava la fisarmonica coi tre lorienti*, mia sorella penso si sia trasferita nell'isola e non me l'abbia detto perché la vedevo passare in macchina almeno ogni 3 giorni...
Sarà la mancanza della terra natale che mi sta facendo credere di essere a casa? Come quando uno prende un virus: il corpo reagisce per sconfiggere il male. Ero forse malata di "mancanza d'italy" che i miei occhi, per farmi star meglio, cercavano di ingannarmi? Mah...non mi pareva! avevo trovato un bell'equilibrio... io coi miei 2 uomini. Mi sembrava di starci anche piuttosto bene! Certo ,la situazione io+lui+lui o lui+io+lui o lui+lui+io a volte diventava pesante... è difficile per un essere femminile non avere un altro essere femminile con cui sfogarsi dei vari problemi/danni/noie portati dai maschi dominanti. O con cui semplicemente parlare di estetiste/trucchi/vestiti senza dover rispondere a domande tipo "ma ti serve veramente quel paio di scarpe?"  E succedeva anche, con tutta questa poca gente e tranquillità, di rimpiangere i frastornanti centri commerciali (dove aver più scelta di scarpe!)! ma tutto sommato arrivata a novembre a una parte di me dispiaceva tornare. Cos'erano allora tutti questi rimandi alla mia terra?!

Che ora, dall'altra parte del mio mondo, mi capita il contrario. In piazza ho visto passare la commessa dell'eroski (supermercato dell'isola. Che qui sarebbe un mini-nano market...). E giuro che quello che ho visto camminare col cane è il fotografo Juan. Sì, quello coi capelli lunghi e trasandato che fa le foto ai turisti in spiaggia. Ho visto anche il suo camioncino-roulotte! Non so bene dove abbia messo la barchetta... ma forse qui lo lasciano dormire nel camperino improvvisato...(lì invece il campeggio è vietato e non gli è permesso dormire nella sua umile dimora! allora mette il furgoncino a ridosso del mare, in spiaggia parcheggia la sua barchetta e lì passa le notti... e' così poetico!).

Che dite? Pensate che ora sia malata di "mancanza d'isla"?

Che sia grave?

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*tre lorienti: non sapete cosa sono??? vi viene in mente almeno il presepe?? beh, potreste ritenervi fortunati. Durante le festività natalizie, Nel mio paesello asolano ci sono le solite usanze: albero-presepe-messa solenne-scambio dei regali E i tre lorienti. In sostanza un gruppo di circa 15-20 persone (ma non ci sono limiti, chi vuole si unisce) passa, di sera, per le vie del paese cantando a ritmo di fisarmonica e bussa alle porte per chiedere un'offerta per questa o quella buona azione.
E' una cosa molto folcroristica e credo che ci voglia spirito di gruppo e passione perché di solito si fa verso le 9 di sera con il gelo che si posa sulle spalle. Il problema è che non è facile neanche per chi sta dall'altra parte.. gli infreddoliti cantanti e suonatori suonano al cancello, esci a portar l'offerta che riponi nel sacco che tiene il bambino più piccolo e poi? tu vorresti rientrare in casa al calduccio... quelle persone sì, le conosci, ma così in gruppo, col buio, dall'altra parte del cancello... ti mettono un po' in imbarazzo... e poi stanno tutti cantando... devi proprio star lì a sentire la canzone? Sì. Perché stanno cantando per ringraziarti dell'offerta. Pensi che rientrando prima della fine della canzone fai un piacere anche a loro così smettono di sgolarsi e vanno dai vicini. No. La prassi prevede che si finisca tutta la canzone. Anche se neanche il cane è più dall'altra parte del cancello per il troppo freddo. Indi tu stai lì, col sorrisino ebete e guardi il gruppo. Vestiti con così tanti strati e con questo buio non ti pare di riconoscere nessuno. Allora guardi altrove, ti fissi sui tuoi piedi perché loro cantano ma intanto guardano te. E vedi che hai le ciabatte della nonna, il calzetto a righe che fa a pugni con la gonnellina scozzese...E preghi che finisca sto momento. E sul più bello? Riparte la terza (o quarta?) strofa. Così tu perdi la pazienza, fai un cenno di saluto e un inchino per ringraziare e "ciao ci si vede grazie di tutto io me ne vado e se il prossimo anno non sono a casa tanta pazienza". Ecco. La nostra usanza. E vi informo che la mia via è una strada di mezzo tra due frazioni. cosa significa? che da noi suonano due volte. yeeeeeeeeeee!!!!!!!!
"...siamo qua dai tre lorienti
ché abbiam visto la gran stela
...che l'è nato el Redentore
vi preghiamo d'un favore
n'altro an ritornaremo
se ghe piasarà al Signore..."

dato che ci siamo... Buone Feste!!! ...con l'albero di San Francesc!
(troppo bello vedere un pino, intruso tra le palme!)












giovedì 25 ottobre 2012

un'altra Formentera

Qui sotto leggerete di -varie ed eventuali- di Formentera. Particolarità che di solito non si leggono. Gli amanti spassionati dell'isola (come il mio uomo che a Jesolo mai ma qui raccoglie i mozziconi lasciati da incivili sulla sabbia della -sua- isola) potranno non apprezzare o non essere d'accordo con alcune righe. Ricordate solo che è il mio punto di vista... ironico, impreparato, polemico..quello che vi sembra! ma che riflette quello che vedono i miei occhi.
Non prendetevela a male! 


HOLAQUETAL: in Spagna ci si saluta con "Hola! Qué tal?" (manca il punto di domanda rovescio prima di qué... non lo trovo! ...e pò si capisce lo stesso che è una domanda, no?? ...che strana usanza...). Beh, la traduzione è -ciao! come stai?-. Solo che viene pronunciato come il nostro -prontochiparla- ...un -ciaocomestai-. In Italia se saluto dico -ciao- e se la conversazione va a esserci procedo con il -come stai?-. Qui invece si usa sta formula anche se passi in macchina veloce. Come fai a rispondere se il semaforo è verde?? Certo, qui non ci sono semafori... ma mi devo fermare in parte alla strada per dirti come sto? E poi te lo senti dire appena entri in pizzeria. Neanche un sorriso e ciaocomestai. Magari hai na brutta giornata ma vai a dire al cameriere che ti sono arrivate e hai un gran mal di testa??? In ogni caso, all'inizio mi fidavo della traduzione letterale ed ero convinta che alla persona che avevo di fronte interessasse veramente qualcosa di me. Guarda te che bello! Qui siamo tutti amici! E da subito! E allora io rispondevo con entusiamo: "Bien! Y tu?" ...e dall'altra parte o non trovavo più gli occhi di chi mi aveva rivolto la domanda o vedevo sguardi interrogativi, quasi increduli (che gliene frega a questa?)... e -bien-. Punto. Allora ho imparato. E ora la mia risposta è sempre la schiva -bien-. Nemici come prima.


POSIDONIA: sapete di cosa sto parlando? Il nome a me fa venire in mente la mitologia... che so, magari si tratta della moglie segreta di Posidone! O della sua figlia dispersa! Si sa mai che è sbucato un libro da qualche sito archeologico e ora si vengono a scoprire nuovi altarini del dio del mare!
Niente di tutto ciò. Vi dò un aiutino citandovi una descrizione che ho trovato in un libricino di Formentera: "è un bene dichiarato Patrimonio Mondiale dall'UNESCO... è considerata l'ecosistema più importante del litorale mediterraneo... è responsabile della limpidezza dell'acqua e del colore bianco e rosato delle spiagge dell'isola". Dai!!! Il nome così romantico non può ingannare!!!

non è sempre così eh!
per fortuna non è facile fare una foto
simile durante una vacanza qui 
Invece sì. E di brutto. Trattasi di un'alga. Alla vista appare così: pezzettini  di diversa lunghezza (dai 2 ai 20cm in linea di massima, quelli che ho visto io) alti circa un centimetro e di spessore di un millimetro, di materiale quasi legnoso... di consistenza tipo carta plastificata. Tipo. Non sono infatti facili da spezzare. A meno che non si siano seccati sulla sabbia. Fosse stata a Jesolo sarebbe stata frutto dell'inquinamento, del buco dell'ozono e dell'afachefa. Qui no, l'alga è trattata con tutto rispetto. L'alga è protetta. Anzi! Per fortuna che c'è!! E poi il nome... l'avessero chiamata marroncina o schifezzuoladimare. No! Posidonia... ah! la musicalità! E' bella anche da pronunciare! "Amore! Guarda in mare quanta Posidonia! Guarda come galleggia! Che spettacolo!" Ho visto che in autunno la mettono sotto gli ulivi o le piante da fico. Forse dà humus o protegge la pianta durante la stagione fredda. O forse quella caratteristica plastica impedisce alle erbacce di crescere. Prima o poi sono certa che la gente inizierà anche a farsi gli impacchi di Posidonia. Secondo me ha proprietà curative. E apre i pori della pelle come nessuna argilla riesce a fare. Formentera è famosa per le spiagge caraibiche. E vi posso assicurare che veramente non ha nulla da invidiare. A volte però ci sono tratti di spiagge con valanghe di quest'alga sia in spiaggia (che quindi non fa voglia distendersi) che all'inizio del mare. A volte vedi proprio le onde del mare che si infrangono sulla sabbia di colore marrone! E' un bene mondiale perciò niente si fa. Poi il mare se le riporta via. Con calma. Ma anche quando sono secche queste alghe danno il colore cristallino alle acque e il bianco e rosa alle spiagge?? Perchè a me sembra più marrone... Poi ti dicono che non si può togliere perchè altrimenti il mare si mangia il litorale. Non so se sia tutto vero o se ci sia anche un po' di negligenza... se tiro fuori il mio lato polemico non capisco perchè il trattore-raccogli-alga (che c'è anche qui!) passi per alcune spiagge e non per altre. Magari questa Posidonia è veramente una sorta di divinità del mare dal palato raffinato: alcune spiagge le mangia volentieri. Altre no! E per la pulizia di quest'ultime ci pensa il trattore.


I CASSONETTI DELL'IMMONDIZIA: sono dei luoghi di scambio. Esatto, se vi serve qualcosa passate x le zone dei cassonetti: all'interno si buttano i rifiuti, e lì vi sfido a cercare, ma fuori si trova qualsiasi cosa. Sembra che ci sia la tacita usanza di mettere sopra o ai piedi dei cassonetti tutto quello che non si vuole più ma che forse a qualcun'altro può interessare. Se alle 10.00 mettete lì un tavolino, anche un po' rotto, state sicuri che alle 10.20 non c'è più. E non sono passati i netturbini eh! Loro sono quelli del pomeriggio! Qualche giorno fa c'era un motorino che penso abbia passato i peggiori anni del '900. Beh, poche ore dopo mancava di sella, una ruota e parte del manubrio. 
qui in foto, se serve, c'è un seggiolino auto
Noi abbiamo dato al mondo qualche scatolone riutilizzabile, un mobiletto rotto, dei cavalletti da pittore e delle tavole di legno vissute col motorino di prima. Tempo di rimanenza presso il cassonetto: 12 minuti. In contraccambio noi abbiamo vinto:
- una ruota decorativa (non potete capire... semmai verrete a trovarci vedrete che figurone fa sul muro!)
- un super trattore cavalcabile per il pupacchiotto di casa
- una decina di libri. In tedesco. E li ho pure scelti tra tanti! Mi dispiaceva così tanto lasciarli tutti lì! E poi avevano delle copertine così belle! Ok, non li leggerò mai... ma se avrò qualche ospite tedesco sai che colpaccio proporre libri in lingua?? Sennò fanno pur sempre arredamento nella mia libreria! Wow... anche libri in tedesco!
- dono mancato: un seggiolone in legno per bimbi. L'ho visto ma sono andata avanti per la mia strada tanto avevo da fare 10 minuti soltanto. Perso per sempre.


GECO: uno dei simboli di Formentera è il geco. Lo trovate raffigurato un po' ovunque: nei muri, nei parei, nelle borse, nei vestiti, nelle auto, nei locali. La presenza dell'animale è notevole. Sempre se si continua a parlare di geco indicando la nostra comune lucertola. Certo il geco -è- una lucertola. Ma perchè da noi la lucertola non viene chiamata con questo nome così figo?!  Tutti qui mi hanno sempre detto che questa geco-lucertola (uguale spiccicata all'italiana, magari alcune con un verde un po' più vivo ma anche queste adorano il sole e perdono la coda come le nostre) viene chiamata geco ed è un simbolo di Formentera perchè effettivamente la si trova ovunque. 
Ok, accetto. Viene un po' troppo spesso dentro la mia cucina ma ok.  
E una sera in un locale cosa ti trovo che cammina su per il muro? Un geco. Ma di quelli degni di chiamarsi tali eh! Non più lungo di 7 cm, nel suo colore beige gommoso, schivo, con sti occhi piantanti sulla testa che sembra guardino sempre anche chi sta dietro a loro. E' stata la prima volta che ho visto un geco a Formentera. Se torno in quel locale al porto, di sera, ne vedo uscire ancora. Però non li ho visti in nessun altro posto. Probabilmente ci saranno anche da altre parti ma di sicuro non sono frequenti quanto le lucertole. E per diventare simbolo di un'isola la caratteristica fondamentale è la presenza. Ecco che si conferma che il geco rappresentato non è quello raro, originale, ma quello diffuso, lucertola. Mi chiedo perchè indicare con lo stesso nome due animali diversi che vivono nella stessa isola? Perchè il simbolo viene detto -geco- e non -lucertola-? E penso alle nostre lucertole... da noi nessuno le considera... qui invece senti gli italiani "guarda il geco!!!!!! ...bellissimo!". Per San Francesco una mattina ho sentito una ragazza italiana dire alla sua amica "ma ttti pensi ccche bbbello tatuarsi un gieco? Troooppo figo" ...pensate che avrebbe avuto la stessa enfasi con "...una lucertola?" ...io non credo sarebbe stato così figo! Ecco allora che forse mi spiego il perchè del nome. Il geco, dispiace per le lucertole, è più commerciale. Il geco sta alla lucertola come Belen a Antonella Elia. Come Raul Bova a Silvio Muccino. Non voglio togliere nulla alle lucertole Elia e Muccino (e alle altre che vengono in mente) ma vuoi mettere un vanity fair con Raul quanto più vende??? 
Rimane il fatto però che non si è mai sentito parlare del -Re Geco-.
Il -Re Lucertola- invece c'è stato. E poteva tutto, come un dio.

    PS-GECO: la sera che ho finito di scrivere questo paragrafo è entrato, per la prima volta, un geco-the original in casa mia. Primissima volta che ne vedo uno qui da me. Che avesse un messaggio da darmi??

 
OSPEDALE: questo messaggio è per voi, care Veneri. E per tutti gli amanti del virile. Quando venite a Formentera, passate per l'ospedale. Inventatevi qualcosa, -ho male qui ho male lì-, ma fateci un salto. Sono entrata per una cavolata del pupo (sinceramente volevo vedere come funzionava qui... per stare un po' più tranquilla in caso di necessità). All'entrata c'è stata l'apparizione: dietro alla scrivania della segretaria c'era lui, il dottore dei sogni. Era lì per caso a prendersi una carta ma ho avuto il tempo di memorizzare i particolari. Immaginate un uomo sui 40, stile Abatantuono cioè un selvaggio con baffo e barba incolta, capello mosso nero, carnagione scura, spalle possenti. Con camice bianco. The Doctor.
Il mio uomo, vedendomi un po' imbambolata, mi ha fatto sedere. E' andato lui a spiegare il perchè della nostra visita alla segretaria. Meglio non rischiare... magari avrei potuto urlare "sono qui per teeeeee!!" e poi scappare con lui su un cavallo nero. 
Sarà stato l'ottimismo dato da quest'incontro ma i dottori del pronto soccorso non sono stati deludenti. Sto parlando sempre dal punto di vista femminile. Un bel moro ci ha accolto e ascoltato, un riccioli d'oro dagli occhi magnetici ha visitato il pupo con frasi lente e dolcissime tipo "que passa? que passa nene?"...sono uscita con gli occhi a forma di cuore. 
Dovrebbero scriverlo anche nelle guide: Formentera, ottimo ospedale.

    PS-OSPEDALE: il The Doctor l'ho poi rivisto sulla spiaggia sotto casa, quella di Mitjorn dove la maggior parte sta come mamma l'ha fatta. Di solito sta lì steso, bello nero per i fatti suoi andando ogni tanto a bagnarsi. A volte è accompagnato dalla sua degna sirena bionda. Un giorno, come in un film, è andata così: arriva solo, con la sua solita vecchia moto (e i riccioli al vento), si spoglia, entra in acqua con banali arnesi da pesca. Esce con un po' di bottino. Dallo zaino tira fuori un mini fornello a gas, va al Sun Splash (un chioschetto magico di questa spiaggia), si prende un birra e seduto sulla spiaggia si cucina il suo pesce. Lì, solo. Mare, birretta e pesce appena pescato. Se rinasco uomo voglio essere come lui.

 
PS: se siete arrivati alla fine di questo lungo post meritate qualche aggiornamento in materia privata:
     1. il pupacchiotto ha rispettato il titolo del blog e cammina da solo!
     2. l'abbronzatura è decisamente migliorata. Niente di serio ma il segno è evidente! Rimane che a fine agosto, facendo amicizia con una famigliola vicina d'ombrellone (per passare il tempo coi bimbi è d'obbligo), ho detto alla mamma "che scura questa bambina!" e sapete cosa mi ha risposto? "eh ma noi siamo qui già da due settimane!" ...ovvio che non le ho raccontato la mia verità. Ho una dignità da rispettare.

al prossimo post!
PennyMama

(sapete che ho già avuto più di 1580 visite?? per quanto ad alcuni sembri poco per me è una bella soddisfazione! e ricordatevi del mio sito www.canasabinaformentera.com ...presto metterò nuove foto!)

martedì 16 ottobre 2012

pace d'ottobre

Siamo a metà ottobre e il tempo si è fermato. Pochissima gente ovunque. Avete presente Es Pujols, il paese super caotico amato dai vacanzieri festaioli? Beh, ora immaginatelo come una città fantasma. Tutta spenta e vuota. Speciale.
Anche gli altri paesi stanno più tranquilli e si respira un'aria nuova. Non è più l'isola turistica. E' il posto dove si abita.
Le giornate sono più corte, ci sono momenti di pioggia. E poi torna il sole e continua a scaldare come se non si fosse accorto che si va verso l'inverno.
Il tintinnio dei campanelli di pecore e capre, che qui sono in ogni dove, non è più nascosto dal fragore dei motorini.
A inizio ottobre l'isola si è riempita di particolari fiori bianchi simili a una spiga. Ora stanno diventando verdi. Al posto loro si intravedono dei fiorellini rosa dall'apparenza delicatissimi ma che riescono a nascere anche sulle rocce. Un continuo regalo per chi rimane. Perchè Formentera ha sempre qualcosa da offrire a chi la ama.