venerdì 4 novembre 2016

Pancia spensierata

Vivere con la pancia a Formentera è un'esperienza.
Se non ci sono complicanze particolari, si arriva alla fine con solo due pensieri:

1. speriamo di non trovare l'unica sala parto occupata sennò chissà dove mi rinchiudono a partorire.

Sì, c'è un'unica sala parto. Rosa e tutta carina e attrezzata, ma una. D'altra parte si contano sui 100 parti all'anno... dovrebbe bastare... ma mai sottovalutare il caso. Anche perché, essendo un'isola dove si lavora soprattutto d'estate, molte donne riescono a programmarsi il parto per le stagioni fredde (in modo da essere attive già con l'inizio della nuova bella stagione). Ecco che la matrona ci racconta di un caso di parti sovrapposti ma la mia mente ha cancellato in fretta perché mai avrebbe voluto viverlo in prima persona. La mia strategia era: al primo segnale si corre in ospedale. In caso, si prende il posto e lì si aspetta. Posso anche fingere contrazioni acute se arriva qualcuno nel mentre. La stanza rosa la voglio io.

2. speriamo che una delle 6 stanze degenza dell'ospedale sia libera per quei 2-3 giorni che mi servono.

Solo 6 stanze. E solitamente occupate da anziani o da puerpere.

Quando arrivo io un infermiere mi guarda con gli occhi spalancati e mi dice "non ci sono staaanzeee!! dove ti mettiamo?!?!!!".
Fortunatamente quelle parole al momento mi sono scivolate giù come aria perché avevo un gran pensiero che mi impegnava anima e 'core ma avevo colto un po' di agitazione. Poi sento che dicono tra infermieri "la mettiamo nella 6B" "Nella 6Bi-i????!!!" ...e non so più nulla. So che alla fine ero nella 6B ed era una stanza singola bella grandicella con tutto il necessario per me e il pupino. Per di più era rosa. Non potevo avere di meglio.

Questi i due soli pensieri nella fase preparto senza complicanze.


Quando arrivai nella bella e libera stanza da parto rosa, mi accorsi del pensiero numero 3: l'anestesista per l'epidurale.
Quel mio giorno, infatti, l'anestesista oltre a me doveva seguire l'anestesia di un anziano in una sala credo dispersa nell'ospedale perché ogni volta che era ora dell'iniezione e mi mettevano in posizione, lui non arrivava. E come appariva, ecco vincerlo sulla corsa la contrazione delle contrazioni e addio (perché la puntura si può fare solo se non c'è la contrazione). Bisognava aspettare a far scendere il dolore e a rimettermi in posizione perché io ormai mi ero arrampicata sul lettino. Intanto lui tornava nei sotterranei più lontani. E avanti così. Quindi se volete sentire "ah! con l'epidurale non ho sentito nulla!" ...non chiedete a me.

Aaaaahhhh i santi dolori del santo parto!!

Adiosssss!
PennyMama

venerdì 4 dicembre 2015

Mammy Matrona

Era aprile e mi trovavo con una vita in pancia e mille dubbi in testa: dove partorirò? meglio in italia? riuscirò a capirmi qui? e le visite? saranno le stesse? magari le visite importanti le vado a fare in italia poi vediamo tanto nasce a novembre magari andiamo in patria ma no che il più grande ha l'asilo che faccio che non faccio? Tutto così.

Primissima visita: in Italia, approfittando delle vacanzine pasquali. Stesso ospedale e stesso ginecologo della prima gravidanza. Tutto tranquillo. Bene.
E poi?
Considerando le settimane, a maggio avrei dovuto fare una visita.
Vado in ospedale e leggo che tra i reparti presenti a Forme c'è anche "ginecologia". (Fortunatamente non ho dovuto frequentare spesso l'ospedale quindi non sono molto esperta dell'offerta). Il reparto c'è. Bene. Almeno non devo prendere la barca ogni volta. Spero.

Vado in accoglienza e dico a bassa voce: "Sono incinta. Entro 10 giorni dovrei fare questa visita ma non so se qui la fate e magari è tardi per prenotarla e poi gli esami del sangue ma non so e non so e non so e non so e non so cosa fare".
Risposta: "Vai dalla MATRONA!"
"Chi?!!!!" "La Matrona!"
"Chi è?!"
Dal nome mi immaginavo una Mammy di 'Via col vento'. Il che non mi preannunciava nulla di buono.
La signora dell'accoglienza guarda un po' nel pc e mi dice: "corridoio 2 stanza 14, quella centrale. E' libera. Vai!"

Vado. Curiosa e dubbiosa.
Busso.
Mi apre una ragazza che avrà avuto sui 25 anni. Dolce e carina.
Mi siedo e le dico di essere incinta.
"Bene! Hai già il libretto?" "Libretto?"

E mi si apre un mondo.

La matrona è una persona che accompagna la persona gravida per tutto il suo percorso. Tanto che sarà proprio lei a far nascere il mio bimbello.
E' una figura intermedia tra la nostra ostetrica e il ginecologo.
Ha l'ufficio collegato con il ginecologo e fa quello che da noi fanno un po' le ostetriche e un po' i ginecologi.
E' una persona che si occupa di tutto.
Non mi sono trovata male in Italia, anzi! Ma qui mi pareva di stare in una clinica privata. Servita e seguita sempre.
In quella prima visita, per esempio, la matrona mi ha chiesto quando avevo fatto l'ultimo pap test. Erano passati pochi anni però lei aveva bisogno di dati più recenti. E quindi? Mi ha fatto subito lei il test. "E i risultati? Quanto devo aspettare? dove devo andare a ritirarli?"
"Arriva tutto a me" dice lei "Se c'è qualcosa di strano ti chiamo altrimenti ci rivediamo alla prossima visita".

Abituata ai tanti via vai che facevo col primo pancione... non mi sembrava vero che ci fosse qualcuno a girare per me!

E così per tutto. Lei mi fissava le visite dal ginecologo quando ce n'era bisogno. Lei riceveva i risultati. Lei mi diceva quando fare gli esami del sangue. Lei e solo lei riceveva tutto. Io non dovevo fare nulla se non andare da lei ogni 5 settimane. E ogni volta mi visitava e ci faceva sentire il cuore.

Già dopo quella primissima visita avevo dissolto tutti i miei dubbi e mi sono detta che, se non avessi avuto complicanze particolari, lì avrei voluto partorire. Con la mia matrona. Con Carmen. E prima di uscire ho baciato e abbracciato questa donna! Ero così felice!!
"Se è femmina la chiamo Carmen!", dissi.

A presto!!
PennyBisMama

sabato 28 febbraio 2015

il giorno di libera scelta

Avete presente quando vi arriva il calendario del nuovo anno a lavoro e lo sfogliate nella speranza di vedere tantissimi festivi evidenziati? No??!! Beh, nel mio ufficio era prassi. E poi si iniziavano i programmi: "che sfiga, sia l'8 dicembre che il patrono cadono di sabato" "beh ma allora il 25 aprile che cade di mercoledì faccio ponte col 23 e 24 così vado a Roma. Anzi no, mi attacco col primo maggio e vado una settimana sul mar rosso. Eh scusa, l'anno scorso la festa della Repubblica era di domenica!".

Qui non ci sono di questi discorsi. Anzi, non credo neanche arrivi il calendario tanto che sia di sabato o domenica si fa ponte lo stesso. In che modo?
Ora vi spiego.

Qui a Formentera si festeggia il giorno delle Baleari il primo di marzo.
Che quest'anno cade di domenica. Cosa fanno?
Vuoi non portare gli omaggi al tuo arcipelago?
Sia mai!
Quindi?
......si sta a casa il lunedì!
Ecco!

E visto che il giorno prima (28 febbraio) è il giorno dell'Andalucia... perché non lo festeggiamo pure qui?
Sì, vabbè, l'Andalucia è la regione sud della Spagna, con Gibilterra, Siviglia e Malaga... ma se festeggiano un giorno così vicino alle Baleari vorrà dire che sono tanto legate. E qui ci tengono a mantenere buoni i rapporti.
Ecco che quindi di prassi si festeggia anche il 28 febbraio.
Che sfortuna che sia capitato di sabato?
Certochennno!!
Si sta a casa il venerdì!!

E il calendario della scuola diventa:
27 febbraio: festa unificata delle scuole (---> sì ok)
28 febbraio: festa dell'Andalucia
1 marzo: festa delle Baleari
2 marzo: giorno di libera scelta (---> sé vabbè dai)

A quanto mi risulta danno un giorno di libera scelta per ogni festivo che capiti di sabato o domenica.

E' un'idea da proporre ai titolari d'azienda. Così non ci sarebbe tutto quel ciarlare in ufficio a inizio anno su ponte o non ponte. E i lavoratori sarebbero più sereni. E quindi meno stressati. E quindi con il sistema immunitario più forte così si ammalano meno. Aumenterebbe il rendimento aziendale ecco tutto.
E' una super idea questa libera scelta!

Buen puente!

PennyMama
(felice di trovarsi il bimbetto a casa dall'asilo per 4 giorni belli ventosi)



martedì 10 febbraio 2015

Mai Sabato

Le suorine e le maestre dell'asilo del mio bimbetto chiedono una forte partecipazione da parte dei genitori. Come vi avevo già raccontato, ci sono i compiti per casa da realizzare nel weekend assieme a mamiepapi e c'è anche il calendario-merenda da seguire sin falta! (senza errore): lunedì yogurt+biscotti, martedì panino (non dolce), mercoledì frutta, giovedì altro panino, venerdì libero. Poi, il giorno che c'è piscina, i genitori, a turno, devono accompagnare il gruppo per aiutare le maestre nello svesti e rivesti. E non dimenticare di mettere i calzini antiscivolo nello zainetto del martedì perché c'è psicomotricità!
 
Ho quindi il frigo tappezzato di post-it da leggere ad ogni sorgere del sole.

C'è però un periodo che richiede più impegno e collaborazione: il carnevale.

Si parte con il "laboratorio dei genitori" organizzato dalle suorine nel pomeriggio di un santo giorno per procedere alla realizzazione degli abiti da maschera e degli accessori necessari per la sfilata.
 
E poi arriva la settimana più dura della storia.

Ecco i compiti dati venerdì:

- Lunedì: "i bambini devono venire truccati da gatto e portare uno strumento musicale realizzato con materiali che avete in casa".
Ecco che uno pensa: ok, una chitarra di cartone ce-la-posso-fare ce-la-posso-fare. Poi leggi la postilla: "Attenzione: gli strumenti devono essere resistenti e non rompersi".
Ummmadòòò.

- Martedì: "i bambini devono venire all'asilo in pigiama".
Ehm.. suorine... è inverno pure qui... non apro neanche la finestra se ha solo il pigiama addosso...

- Mercoledì: "enmmariolats"
Provi a rileggere ma è proprio scritto così. Guardi sul vocabolario, cerchi in internet. Il vuoto.

- Giovedì: "bambini vestiti con la maschera che vogliono"
Yuppiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Facile! Facile! facile! Yeeeeeeeeeeeeee!!!

- Venerdì: "RUA DE CARNAVAL! i genitori devono venire all'asilo alle 10.30 vestiti con l'abito preparato nel "laboratorio dei genitori". Faremo il giro delle vie del paese e poi merenda tutti assieme!".


...è proprio il caso di dire, il sabato non arriva mai.

PennyMama


PS: nel weekend ho dato un'impennata alle visualizzazioni dei video di Giovanni Muciaccia e grazie a colla vinilica e pennelli siamo riusciti a portare a termine la missione.
Abbiamo realizzato una super tromba con ben 5 tasti! Non come le classiche con solo 3 pulsantini... Ho la sensazione che ora, sull'isola, mi chiamino Giovanna Muchacha.

PS2: martedì l'ho imbottito sotto al pigiama... anche se ho dovuto rinunciare a mettergli il maglioncino! grrrrrrrrrrrrrr  

PS3: enmariolats significa vestirsi mixando i capi, mettersi cose a caso, alla rovescia, mescolando colori e stagioni. Parola di vere mamme catalane!

PS4: volete sapere da cosa hanno deciso di farci vestire quest'anno? Fate e folletti? Principesse e cavalieri? Guardate, non sforzatevi perché mai ci arrivereste. Da Mozart. (E qui chiudo che è meglio)

venerdì 30 gennaio 2015

un nuovo inverno

Ma quante cose ho da raccontarvi???? Come mi sono presa indietroooo!!
Ho avuto un po' il tempo occupato in realtà... è infatti arrivato un altro pupacchiotto! Ed è pure nato qui a Formentera quindi è proprio un payes!! Non posso non raccontarvi l'esperienza della gravidanza e del parto sull'isola... ma devo procedere con ordine sennò le troppe idee in testa non mi portano a scrivere nulla...

Qui vi parlo, anche se con un bel po' di ritardo, del Natale a Formentera.
 
Lo scorso anno vi avevo scritto che vivere qui d'inverno è tutt'altro che un sogno. Magari a molti di voi la quiete e la solitudine fanno voglia... ma credo che dopo un mesetto di nulla (il che vuol dire che non si deve star collegati a facebook 10 ore al giorno sennò non vale), si abbia un po' di nostalgia della civiltà. Qui si passa dalla follia del troppo: miliardi di persone in un metro quadro ad agosto, al nessuno: in gennaio si può tranquillamente percorrere l'isola intera e incrociare sì e no 10 auto.
Tutti quelli che possono, se ne vanno.
E spagnoli in primis eh! Chi ha il parente a Valencia, chi a Madrid, chi a Barcellona, chi a Ibiza (che d'inverno non ha il gran giro delle discoteche o del turismo ma rimane comunque piena di abitanti e, udite! udite!, anche con ristoranti e bar aperti!).

Per contrastare questo esodo invernale, quest'anno il Consell ha voluto creare quell'atmosfera che all'isola mancava. E in piazza, oltre al consueto albero di natale, sono arrivate...
LE CASETTE DI NATALEEE!!!
Sì, proprio le casette dei mercatini di Bolzano, Brunico, Merano!!
Da inizio dicembre fino al 6 gennaio si potevano trovare in piazza a San Francesc queste 6 casette di legno. Ok, non sempre serviva il giubbino... ok, non c'era il bianco della neve... ok non vendevano bretzel e vin brulè... ma C'ERANO!!!! E' già qualcosa, no?!!!

casetta della sobrassada


Erano così formate: due casette "bar" con vini e stuzzichini sfiziosi, una casetta che per 1,50€ ti dava una tartina di sobrassada (tipico insaccato loro... una sorta di salame spalmabile) con un bicchierino di vino, un'altra con torte, cioccolata calda e punch (così non si sentiva troppo la mancanza del vin brulè) e due con oggetti  tipici natalizi, alcuni made in Formentera ma molti made in china (tipo i cerchietti con le corna da renna luminosi o le palline di natale iper brillantinate...). Manca ancora l'esperienza del "hand made" di Bozen ma diamogli tempo!
Di pomeriggio poi si trovavano dei laboratori per i bimbi: un semplice tavolo tra le casette dove qualche animatore insegnava ai bimbi a creare qualcosa con vari materiali di recupero. Ho visto fare ghirlande con i fondi delle bottiglie di plastica, per esempio. Bello!
E qualche sera venivano allestiti dei concerti di vari gruppi isolani. Ci sono stati i LA22 (ritmi solari sudamericani che fanno muovere pure i tronchi) e anche uno show del magico DJ PHARMA (il farmacista di giorno che si trasforma in dj coreografico di notte).

Insomma, quest'anno si ha dato il via ad un inverno decisamente differente!!
E il prossimo anno ci sarà sicuramente qualcosa in più! Que bien!!!

Forse prima o poi farà voglia pure a me di passare le feste qui... ma per quante cose si possano fare credo che preferirò sempre il mio tradizionale BabboNatale (qui non passa... qui passano i ReMagi il 6 gennaio), le cene coi parenti e i ritrovi con gli amici di un tempo.
E poi sapete cosa vuol dire per due genitori, che vivono lontano da "aiuti", il "lasciare i bimbi ai nonni"??!! Soprattutto se un bimbo ha quella magica età dei 3-4 anni dove il "martellante no" regna sovrano?? ...per me, quando sono in terra madre, ogni giorno diventa Natale!

a prestooooo!!!
PennyMama

www.canasabinaformentera.com



martedì 4 marzo 2014

Carnaval

Anche a Formentera il Carnaval è presente!
E sono così feliceeee!!
In questo periodo avrei voluto prendere l'aereo e portare il mio pupetto a festeggiare il carnevale in Italia... mi dispiaceva un sacco non vivere quel clima di festa che prende dai più piccoli ai più anziani!
Poi all'asilo mi hanno detto che il giovedì grasso avrebbero fatto la Rua de Carnaval... e la domenica ci sarebbe stata la Festa de Carnaval di Formentera organizzato nel paese di San Ferran.
Non mi aspettavo granchè... invece è stata una sorpresa!
Per la Rua, fatta il giovedì mattina, le scuole di San Francesc e l'asilo del mio pupo si sono vestiti a tema. Noi eravamo i pittori. Sì, noi. Perché dovevano partecipare anche i genitori!!!
(Ero così feliceeee!!!).
 La scuola comunale dava l'inizio e portava anche la musica! Erano vestiti da fragole e arance! Abbiamo fatto il giro delle viuzze della piazza... un evento da 6 minuti ma dato il passo incerto dei bimbetti ci abbiamo messo una vita. E poi rinfresco all'asilo!
Niente di che ma i bimbi erano spaesati e super felici nel vedere mami e papi e noi genitori tutti sorridenti perché in realtà avevamo un sacco delle immondizie bianco addosso e carta crespa in testa...
La domenica invece c'è stata festa grande!! C'erano i carri mascherati, musicisti e tutti in maschera!! C'era anche la gara della migliore maschera (singola, di gruppo, carro, adulto, bimbo.......) con vincita di soldini... wow!!
I carri avevano vari temi... c'era il carro-sede petrolifera (vi racconterò... il governo sta decidendo se procedere con questa sede, che verrà fatta a 40km da Ibiza, tra Ibiza e Valencia... e tutti stanno lottando perché non venga attuata...) con tutti i pescetti attorno colorati appunto di nero... o mezzi tramortiti...
Il carro Disney con Alladin, Jasmine, il genio, Jafar (un ragazzo nero alto, vestito di scuro, con bastone-serpente e il pappagallo sulla spalla.. ihihih!! per gli intenditori disney come me... geniale!). Carro seguito da odalische e fachiri grandi e piccoli... uno spettacolo!!
C'era poi un altro carro Disney con la Sirenetta.. quindi di nuovo con pescetti, sirene, cavallucci marini contrari alla sede petrolifera.

le mie preferite!!
E il carro con i musicisti e il treno con locomotiva e vagoni costruiti con lattine e brik di latte. Braviii!! Ero entusiasta!!
Questi carri avevano un tragitto da percorrere seguiti dalle belle mascherine e alla fine tutti al parco della scuola dove suonava Dj Pharma (un farmacista dell'isola che di notte fa il dj... è uno dei più quotati eh! el Rey de Formentera, lo chiamano!) e si mangiava tutti assieme la super grigliata!!
Per chi era in maschera, il pranzo era addirittura gratuito!
Beh, sono rimasta veramente soddisfatta dell'evento! Una bella riunione isolana! Decorata da una super bella mangiata!

Barbie!!


Ecco l'unica cosa che mi è mancata del carnevale italiano: le frittellone cotte nei pentoloni d'olio delle bancarelle! Un po' di goduria malsana a carnevale è lecita!
Altrimenti perché chiamarla "la settimana grassa"?!!!!




ciao mascherineeee

PennyMama
(bisognosa di calorie italiane allo stato brado)







venerdì 31 gennaio 2014

Io, Lady Bigotta

Questa ve la devo raccontare. Ho iniziato un corso di "spagnolo per adulti" seguito da: una bulgara bravina e studiosa, una marocchina che sa bene il francese, tre italiani, una signora inglese e due tedesche settantenni (che si impegnano un sacco), il professore catalano quarantenne che ama il divagare.
Oggi stavamo parlando di frutta, verdura e altro quando scopriamo che il pesce che si vende in pescheria si chiama "pescado" (perché morto o comunque fuori dal suo habitat) e non "pes" come quello che vive in mare/lago/fiume.
Al sentire questo, la ragazza marocchina chiede se anche qui, come in Francia, la gallina da morta diventa pollo. Il prof dice di no perché la gallina viene anche mangiata. Prosegue riportando un detto catalano "gallina vecchia fa buon brodo, si dice". Io sorrido stupita e gli dico che in Italia il detto è proprio identico! (non so scrivere il catalano ma fidatevi che la pronuncia è veramente comprensibile da un italiano. Solo "brodo" si dice "caldo" ma per il resto tutto è chiaro).
E lui? "eh, lo so! Ci sono molte parole identiche tra italiano e catalano!".
Purtroppo però non si ferma qui.
E continua con (non sono convinta della seconda parte perché forse non è un carro ma qualcosa che riguarda la nave... ma il resto è tale quale): "Soprattutto i detti popolari! Si dice anche -tira più un pelo di f*g* che un carro di buoi-".

No, scusa.
Sei sicuro che vuoi dire così?!?!?

Come esempio di affinità di cultura... ti è venuto questo?!?!?!!

Io tiro gli occhi e mi vengono i sudori freddi. Avrò fatto una scuola bigotta ma un prof così sciolto non speravo di incontrarlo. Insomma... sei un proooooffff!!! E siamo a lezioneeeee!! Ho capito che è un corso per adulti!! Ma non avevo letto "vietato ai minori di 18 anni"!!
Gli altri due italiani ridacchiano e confermano che si dice anche in Italia (perché quando è da far vedere i valori, bisogna stare in prima linea).

Le due tedesche non capiscono. Mi rivolgo a loro dicendo che è una frase volgare che non serve memorizzare.
Putiferio.
Gli italiani: "Sarà volgare per te! Guarda che c'è anche sul vocabolario!!"

Ecco che passo per la signorina perbenista bigotta dalla mente ottusa e arretrata. Ma il silenzio è la scelta migliore. Facciamo finta che abbia usato l'intercalare "uèfigasoidimilan" che già suona diverso.

Il professore interviene (ancora): "Non è affatto volgare! C'è anche sul vocabolario! (edaje!) E si tratta di "cultura popolare"! Si studia anche all'università!".

Vuoi vedere che sul vocabolario per spiegare la parola è riportato proprio questo esempio! Mannaggia alla mia mente ottusa!

Avevo gli occhi che parlavano più del mio silenzio... quindi ho guardato altrove...

Adesso cerchiamo tutti insieme un libro universitario di cultura popolare. E vediamo se almeno in uno è riportato questo esempio. Sarebbe da scommetterci una bella cifra così magari mi metto a posto la macchina.

E comunque non è finita qui! Le tedesche continuavano a chiedere la traduzione!! (povere le mie care signore!)
E come fai a spiegare cos'è un pelo di f...?
Beh, la vox populi (rappresentata dalle calienti spagna e italia) ha indicato la parte intima alzandosi in piedi e ridendo a crepapelle.

Dovremmo avere le stesse abitudini degli struzzi.
La testa sotto terra l'avrei messa volentieri!

NoMaTiPareeeeee?!?!?!?!?!!

Saluti da Lady Bigotta (ex PennyMama) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




mercoledì 29 gennaio 2014

Il moderno e l'antiquato (seconda parte)


IL TRAGHETTO - trascinato dai tempi che vanno. O anche un po' più lento.

Formentera è un'isola isolata. Finita la stagione dei turisti (anzi, anche un po' prima, visto che si tratta di metà settembre) interrompono i traghetti serali. L'ultimo è alle 21.30.
Cosa vuol dire? Che il turista, se arriva tardi a Ibiza, non trova collegamenti per l'isola della pace. E si deve fare una notte nell'isola della movida. Niente di male... bisogna provare tutto nella vita! Ma mettetevi nei panni dell'abitante di Formentera. Quello che d'estate vede un sacco di gente, ristoranti di ogni genere, locali di tutti i tipi aperti fino a tardissimo.
Da fine autunno, per tutto l'inverno e, più o meno, fino ad aprile deve andare in letargo.
Deve. Perché i ristoranti sono chiusi (qualcosa di aperto c'è. Ma credo che se iniziate a contare... dieci dita siano anche troppe), Es Pujols diventa il paese fantasma (non che nelle altre ci sia vita eh!) e svaghi... zero.
Per il mio essere pantofolaio non ci sono problemi.
Ma se penso ad un adolescente del posto mi vien male.
Certo "la natura", "la pace" e quel che si vuole. Ma un giovane che vuole un attimo svagarsi? Un locale? Una disco? Niente. E va bene così perché l'isola è chiamata "l'ultimo paradiso" anche per questo. Ma almeno un traghetto notturno si poteva lasciare! Nel weekend magari! Basta anche alle 23... pazienza x la disco ma almeno un ragazzino vede che il mondo è qualcosa di vivo anche col freddo! E magari la famigliola può andare a mangiare qualcosa di diverso! O anche banale come una pizza... visto che non mi vengono in mente pizzerie aperte.
Nada. Se hai scelto Forme devi entrare in sintonia con l'isola anche nei lunghi mesi morti.
E se non è una scelta ma ci sei nato... beh... non mi stupisco che il tuo desiderio sia controcorrente... e voglia andartene dall'ultimo paradiso. Almeno per i mesi di isolamento.

E la cosa strana (se dico "ridicola" sono troppo polemica?) è che, anche d'inverno, si possono trovare 2 traghetti, di compagnie diverse, partire alla stessa ora. Magari tutti e due proprio alle 21.30.


Per fortuna che ci sono le suorine sull'isola! Hanno creato i "compiti del weekend" proprio perché sanno che, tanto, niente c'è da fare! ...e almeno un'oretta ce la fanno passare!

un abbraccio,
PennyMama

Ah! Dimenticavo! Le palestre (private e non) e la piscina comunale dell'isola... chiudono sabato e domenica!
...vedete che abbiamo tutto il tempo per scaricarci la canzone della castañera?!!!

venerdì 24 gennaio 2014

Il moderno e l'antiquato (prima parte)

L'ASILO - al passo coi tempi. O anche un po' più veloce.

Con settembre è iniziato il nuovo anno scolastico anche per il mio pupo. Dovrebbe trattarsi di "nido" (guarderia) visto che ha 2 anni ma qui il bimbo di 2 anni è già visto grandicello e ha un programma di tutto rispetto!
Ogni mattina si riuniscono in assemblea dove si elegge il capoclasse del giorno che deve aiutare la maestra, dispensare i fogli, le merende... poi inizia l'attività didattica (con vari temi come silenzio/rumore, i colori...), poi merenda, attività di gioco nel parco, rilassamento e, infine, la materia. Ogni giorno hanno una materia diversa: psicomotricità, gli animali del circondario, giochi prematematici, musica, disegno.
Deve indossare il grembiule e ogni lunedì si deve portare la cartellina.
A cosa serve questa cartellina?
A mettere il foglio di riepilogo delle attività svolte durante la settimana e quello che prevedono di fare la successiva e...
I COMPITI DEL WEEKEND.
Sì, sì. Davvero eh! I compiti.
Bisogna dire che sono suorine e maestre bravissime e che il mio pupo va stra volentieri ogni mattina salutandomi dalle scale con "ciaomammaiovadoall'asilo" ancora prima di mettersi i pantaloni... ma i compiti per casa?!?!!!
Se fanno come la prima settimana che ci hanno dato un foglio con 4 animaletti da colorare, ancora va bene... ma non mi possono dare due animali di 30cm disegnati su carta e scrivere "da decorare con qualsiasi cosa come, per esempio, lenticchie, riso, pasta..."
CHI VOLETE CHE LO DECORI STO CONIGLIO?!?!??!!!
IL PUPO?!?!?!?!!!
Sicure che sia un'attività che intrattiene i genitori coi bimbi?!!! no perché il mio già dopo 3 minuti mi ha abbandonato sola al tavolo con colla e resto appiccicati ovunque!!!
Ma soprattutto... cosa vuol dire: "scaricare da you tube la canzone della castañera e cantarla al bimbo mentre lui la balla"????!!!!!!!!!!!
 
Amica suora all'avanguardia sei trooooppo avanti!!!

un besito!

PennyMama
www.canasabinaformentera.com













venerdì 1 novembre 2013

Panellets

Ieri il mio pupo ha portato a casa dall'asilo dei dolcetti tipici delle Baleari (e della Catalogna) che si usano mangiare il giorno di Ognissanti (1 novembre).
Le maestrine (che sono sempre un passo avanti, e vi darò altre prove) hanno allegato anche la ricetta...

Allora oggi, Ognissanti, ho provato pure io!
Perché l'integrazione va alimentata, no?!!!

Il risultato è stato ottimo non solo alla vista... perciò eccovi la ricetta! Magari il prossimo anno provate anche voi in questa ricorrenza... così vi potrete sentire un po' a Formentera.
Eh su! Se mangiate qualcosa tipico di un posto lontano... il gusto non vi porta un po' distante?!
Chissà quante volte avrete detto "eh no, la paella qui sarà anche buona... ma mai come quella mangiata lì o lì" ...e vai che vi tornano in mente le sedie, il mare, i tramonti, la vacanza... tutto!
...e il sorriso vi si pianta sulle labbra...
E se questo dolcetto potesse anche solo per un istante farvi dimenticare la nebbia e il grigiore... non ne vale forse la pena di provare?! Dai, forza! Tanto è super semplice!

panellets
PANELLETS

> cosa serve?
150gr di patate
150gr di pinoli
200gr di mandorle in polvere
1 uovo
150gr di zucchero
buccia di un limone

> come si fa?
Bollire le patate finché diventano tenere. Pelarle e lasciarle raffreddare. Schiacciarle con la forchetta, aggiungere lo zucchero e la scorza del limone e mescolare finché non si amalgama il tutto.
Aggiungere un tuorlo e mescolare (non buttate l'albume!). Aggiungere le mandorle in polvere.
Formare delle palline con le mani (grandi poco più di una noce), passarle sui pinoli e spennellarle con il bianco d'uovo. Posizionarle sulla placca da forno, precedentemente coperta con carta o stagnola, e infornare a 180°C per 15-20 minuti.

Una volta raffreddate... gustare con una bella tazza di te'.
...ma forse stanno ancora meglio col vino nuovo e le castagne! Il periodo è azzeccato!

Allora forza!!
Voglio vedervi tutti chiudere gli occhi... ed arrivare qui!!
Formentera chiama sempre!!

Bon appetit!

PennyMama
www.canasabinaformentera.com

PS: al posto dei pinoli si possono mettere scaglie di mandorle, noccioline tritate, farina di cocco, cioccolato... ci sono tutte le varianti che preferite...per il vostro viaggio!

lunedì 28 ottobre 2013

estate d'ottobre


Beh gente, ieri, 27 ottobre 2013, ho fatto volontariamente un bagno in mare. E per una che sì, ama il mare, ma a varie condizioni (vento assente, temperature elevate, zero rocce......) vuol dire che qui a fine ottobre è ancora estate.
Il prossimo anno fatevelo un weekend a Formentera!
Ne vale veramente la pena!
Oltre al clima che vi fa dimenticare la nebbia e il grigiore cittadino, c'è la pace dell'isola che rilassa anche il pensiero più teso. (e i voli diretti e low cost ci sono fino a fine ottobre... non si può dir di no!!)

E poi potreste imbattervi in qualcosa che io stentavo a credere. Da sempre mi dicevano che alle saline di Formentera c'erano i fenicotteri. Ogni volta che ci andavo buttavo l'occhio il più lontano possibile per scorgere qualche gamba lunga ma niente.
Zero. E per anni!!
Giuro che stavo per credere che i fenicotteri di cui parlavano fossero solo quelli disegnati nella casetta delle saline.



Invece oggi... ta-taaaaan!!! Eccoli!!!

Saranno stati 6 in totale eh... ma c'erano!! Ho letto che girano le saline di Ibiza e Formentera per alcuni giorni e poi se ne vanno... quindi... che fortuna!! ero sulla strada giusta al momento giusto!
Yessssss!!!!
E mentre li guardavo pensavo a come sarebbe bello vedere in volo questi uccelli (anche se pochi)...
Chissà se sono aggraziati! Sono così grandi!! E magari con le ali aperte risalta ancora di più il loro colore rosa con le varie sfumature...
Ecco!! Adesso non mi basta più vedere i fenicotteri!
Li voglio vedere addirittura in volo!!

rosa!
 
 
Nel caso, sarete tra i primi a saperlo!
...avete pazienza vero?!
 
PennyMama
 
PS: ma sapete come si dice "fenicottero" in spagnolo? Flamenco!! ...non possono certo essere goffi in volo, mi sa!
 

sabato 19 ottobre 2013

ottobre tedesco

In ottobre l'isola viene invasa dai deutchlandesi, gente non più giovine che ha vissuto l'isola degli anni hippy e che periodicamente ritorna per provare a respirare ancora un po' di quell'aria di libertà.
E' gente molto affezionata all'isola e al suo stile: girano in bicicletta, si mettono in spiaggia come mamma li ha fatti (anche se tanto tanto tempo fa...), frequentano i locali storici, bevonoridonofumano. Belli!

Solo che alcuni continuano a dar vita al mercatino delle pulci.

Alcune donnone, ancora dentro a quei pantaloni che portavano negli anni d'oro, e alcuni uomini datati ma sempre coi capelli lunghi (beati loro, direbbe il mio quasi calvo papà), si piazzano dietro la chiesa di San Francesc con stendini vari e danno vita al loro "mercatino vintage". Detto così sembra una cosa figa... visto tutto sto vintage modaiolo. Beh, non è proprio così. E toglietevi dalla testa quel paragone che vi è venuto in mente con i mercatini di Londra. Questo vintage è un'altra cosa (non è poi che i tedeschi siano famosi per il gusto... se poi si tratta di roba over 70, vi lascio immaginare). Trovate libri sciupatissimi ormai senza angolo destro da quante volte l'indice leccato ha girato le pagine (vi butto lì un titolo "la riflessologia plantare" però in tedesco, klar!), jeans dei tempi dei vaqueros texani, stivali che già alla mia comunione avevano la punta smussata, vestiti che la nonna spagnola non indosserebbe neanche per portar fuori le pecore... potete trovare i quadri con la foto del teschio del cervo, l'abatjour in velluto verde sbiadito uguale uguale a quello che aveva la vostra prozia russa...
Insomma... roba altamente evitabile.

una coperta? un quadretto a punto croce?
Loro sono lì belli con tutta questa esposizione (perché, si sa, chi non mostra non vende) e il turista italiano/spagnolo/non tedesco viene attirato da quest'atmosfera.
Ho visto ragazze tirare per la maglia la propria metà per andare a fare un giro "lì che ci sono le bancarelle".

un bell'orsacchiotto da coccolare? una bambola?
Arrivano sorridenti. Dopo qualche secondo le labbra si serrano e si girano per l'altro verso.
E il turista inizia a grattarsi. Scopre così perché è chiamato "mercatino delle pulci".


...auf Wiedersehen amigoooos!!

PennyMama

www.canasabinaformentera.com

lunedì 29 luglio 2013

mente chiede e corpo risponde

Avete presente quel collega che sta sempre male? Niente di serio ma quel che basta per non venire al lavoro? Beh, fidatevi, sta male veramente. Solo che a voi non riesce perché non vi fidate del vostro corpo o non credete nelle vostre capacità.
Ne ho avuto la prova col mio pupo. Dopo 3 giorni di asilo (anzi, mezz'ora, mezz'ora, un'ora) il piccolo principe ha deciso che doveva rimanere a casa assolutamente. E come fare a convincere i genitori? Facendosi venire un super febbrone con tosse e misto vario!!! ....ditemi che il corpo non è lo specchio della mente!! Corpore sano in mens sana, certo.... e corpore malato se la mens lo chiede!!!

Ovvio che la cosa non si è risolta in un giorno... abbiamo aspettato il weekend per stare un po' meglio (vi ricorda sempre il vostro collega?!)... e poi abbiamo passato tutto alla super mamma. Quella che dovrebbe avere gli anticorpi attivi già da tempo. Quella che dopo mesi di sole e iodio dovrebbe avere il sistema immunitario di ferro. Ecco, malata. Febbre, tosse e raffreddore (sì, sì, meglio non farsi mancare niente) con 40 gradi e il mare che chiama.

E dopo un po' di giorni passati tra le due camere di casa, si torna piano piano nel mondo e cosa ti dice la simpatica del momento? "ma non sei qui da mesi?" ...sì... "ma come fai a essere ancora così palliduccia?!"

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STOP. DIMENTICA.


Adios amigos,

PennyMama
www.canasabinaformentera.com

PS: vi tranquillizzo, nessun cadavere.

PPS: vi tranquillizzo ancora, il pupo ha ripreso l'asilo e pare vada abbastanza volentieri. Niente più pianti e sembra felice. I racconti che fa sono ancora monosillabi (e solo in seguito a mille domande tipo "di che colore è il vasino che usano lì? hai mangiato tutta la merenda? hai giocato coi bimbi? ci sono le costruzioni? giocate a pallone? sei stato nel parchetto?") ma conto di sentire qualcosa di più in futuro... forse...

lunedì 15 luglio 2013

"Primi Passi a Formentera" ...verso l'asilo

Oggi, 15 luglio, primo giorno d'asilo per il pupo.
Già , perché qui ci sono le scuole estive e si entra quando c'è posto. ...eravamo in lista da ottobre, e finalmente il giorno del passaggio è arrivato.


L'inserimento non prevede che un genitore rimanga col pupo, qui si fa mezz'ora per alcuni giorni, poi un'ora... finché il bimbo pare pronto per affrontare tutta la giornata.
Tutta la giornata... lo lasciamo all'asilo dalle 9 (orario di apertura... qui va così) fino alle 12.30.
Perché anche al nido il pranzo lo fanno alle 14. E alle 14, di solito, al nostro pupacchiotto inizia la digestione e l'ora del pisolino.
Quindi se lo tenessimo lì fino alle 14 potrebbe sbranare un altro bimbo o addormentarsi nel parchetto giochi. Meglio evitare e tenergli i suoi usi e costumi patriottici.


il cammino verso la tristezza
Eravamo in pieno ottimismo, niente lacrime o tristezze varie. Finalmente un po' di libertà per la mamma e il papà, coetanei per giocare e una lingua in più da parlare. Tutte le carte dalla nostra.

MA:

1. Arriviamo. La suorina ci guarda un attimo perplessa... non si ricordava che oggi iniziavamo. Potevamo portare lì un Giovanni, un Leonardo o una Sofia che sarebbe andato bene uguale.

2. In Italia, o almeno nella nostra zona, le mamme cercano il migliore asilo, le migliori insegnanti e il programma più adeguato al figlio... Noi ci limitiamo a chiedere se possiamo conoscere la maestra.
Risposta: "Non c'è la maestra"
"come non c'è la maestra????????????????"
"Eh no, questa settimana non c'è. Ci sarà la prossima settimana"
....e già iniziano a girarti perché ti chiedi come mai facciano un inserimento con "la non maestra". Ma ti adegui alla Spagna, come sempre. Ti hanno detto che è il miglior asilo, no?

3. Dalla porta non si vedeva l'interno e non abbiamo potuto vedere nulla degli spazi che saranno vissuti dal pupo... poco male certo... ma almeno un giretto per avere qualche spunto di chiacchiera a casa con un bimbo che sta imparando a parlare... vabbè, questo punto passi.

4. Lo lasciamo alla suorina, e pare tranquillo. Sbirciando vediamo miliardi di bimbetti andargli incontro e sentiamo un pianto partire. Pare il suo. No dai, non è il suo. La porta è chiusa, non si vede più nessuno... fosse stato il suo sarebbero tornati indietro di sicuro. Di sicuro...

5. Andiamo col dubbio in cuore... giriamo per il paesino che, alle 9 del mattino è ancora addormentato. I bar stanno sistemando i tavoli, i negozi sono chiusi e la gente non c'è. Per un paesino che di sera è deserto... non male che alle 9 stia ancora dormendo!! I ritmi dell'isola sono questi... non ci dovremmo neanche stupire noi che ci abitiamo da un po'! Solo che ci eravamo organizzati la mezz'ora: facciamo una veloce colazione, poi andiamo in quel negozio che ci manca quel pezzo, poi nell'altro e se ce la facciamo nell'altro ancora. Nada.

6. Torniamo a prenderlo convinti di trovarci di fronte un bimbo che avrebbe anche voluto rimanere con i bimbi. E invece ci accoglie un pianto che mi ricorda l'unica altra volta che l'ho sentito... circa un mese fa quando per l'ennesima volta l'avevo trovato a strapparmi i fiori nuovi dal giardino. L'avevo portato in camera sua e l'avevo obbligato a rimanerci dentro e a dormire. Aveva iniziato un pianto infernale pieno di forti singhiozzi... punizione quindi durata sì e no 4 minuti. (resta però che non mi ha più strappato i fiori... o forse ora si nasconde meglio).
Bene, ci accoglie con lo stesso pianto strappalacrime. Io e papi rimaniamo di ghiaccio. La suorina ci racconta che all'inizio era tranquillo (quindi persiste il dubbio del pianto sentito all'inizio), ha conosciuto i bimbi e gli ha fatto vedere il parco esterno. All'avvicinarsi del 30° minuto, ha iniziato a piangere.

L'abbiamo portato AL GIOVIALE, dove c'è la sua amica Giulia, e piano piano si è un po' calmato. Dice che è andata bene e che ci sono tanti bimbi ma l'idea di tornarci non gli passa per la testa!!!

...chissà domani...

Incrociate le dita con noi!! Speriamo vada sempre un pochino meglio!

un bacino da una PennyMama un po' giù di corda!


venerdì 5 luglio 2013

venerdì alieno

E' venerdì?!
La tappa obbligatoria è allora il Blue Bar... con il suo Alien Show!
Per qualcuno può essere "niente di che" ma per il mio pupo è uno spettacolo irrinunciabile! Oggi non voleva fare il riposino pomeridiano (necessario invece a mamma e papà per poter respirare, almeno per un'ora, il profumo della libertà)... gli è stato detto che se non lo faceva non si poteva andare dal marziano perchè sarebbe stato stanco e... in 10 minuti ha abbracciato il mondo dei sogni!!!
...perchè il marziano è mio amico!!

Vi spiego un po' di cosa si tratta... all'orario tramonto, quindi niente di preciso... adesso siamo verso le 21 ma poi si seguirà l'andamento del sole (sì, ok... è la terra che gira attorno al sole, lo sappiamo... ma date un po' di poesia alle vostre menti!!!) il blue bar, che è un locale sulla spiaggia di Mitjorn, diventa teatro. Scende una musica aliena, l'atmosfera si fa silenziona... e arriva l'aliena!! E' una donna marziana (ha le poppe!!) altissima, con una tuta da far invidia a Simona Ventura: tutto un luccichio dorato e rosso! Si muove lentamente e chiede "energia" ...dopo qualche scambio col pubblico (non preoccupatevi, non deve intervenire nessuno!) parte a ballare e a suonare il suo strumento (vabbuò mica vi posso rovinare proprio tutta la sorpresa!!).
Durerà si e no 10 minuti... ma per chi ha bimbi, 10 minuti di pace vanno bene. Se di solito fanno storie per tagliarsi le unghie o per farsi la treccia... portatevi forbicine ed elastici. Saranno in vostro possesso, lì imbambolati a veder muoversi l'aliena!

E poi guardando il mare, bevendo una cerveza con i piedi nella sabbia...

...vi ho già detto che il marziano è mio amico?


Baci baci
PennyMama
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lunedì 17 giugno 2013

Mamma Chiocci(ol)a

Le vie sterrate dell'isola, in questi mesi primaverili, si sono riempite di finocchio selvatico.
Ci sono fiori di vari colori, campanule delicate ma rigogliose, fiori lilla, viola, rossi, gialli.

Quello che però rimbalza maggiormente ai miei occhi sono i pali alti, verdi o secchi, che si ereggono dalle piante di finocchio.


E quello che mi ha stupito è vedere cosa si trova alla fine dei rami secchi di questa pianta.

Negli ultimi mesi ci sono chioccioline ovunque. Molto grandi o molto piccole ma si trovano dappertutto nelle case di campo come la nostra. Certo, non vengono dentro casa, ma sulle finestre e sui muri se ne trovano continuamente.
E passeggiando col mio pupetto ho fatto la mia scoperta: i rami alti del finocchio selvatico sono i preferiti dalle chiocciole per deporre i proprio cuccioli.
Mi pare così strano... eppure vanno su anche più di un metro su questi paletti mossi dal vento e lì si vedono con tutte le mini chioccioline vicine.

Devo mostrarvi qualcosa per capire meglio... ecco alcune foto:

il finocchio selvatico con ospiti

tantissimi ospiti!!

mamma chiocci(ol)a

Cosa ne pensate?! Beh, sarà che non mi sono mai interessata di questi animaletti ma per me è stato stupore-stupore-stupore!


A presto!!

PennyMama
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mercoledì 12 giugno 2013

reportage di primavera

La primavera di Formentera fa ricordare il perché del suo nome. L'isola infatti torna ad essere la Frumentera dei romani...

Vi lascio alcune immagini... che parlano più delle parole...

campo coltivato


l'intrusione


campo non coltivato



gli immancabili amici del grano 
 


State respirando la pace che si sente?


Shhhhhhhhhhhh..........


PennyMama
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martedì 21 maggio 2013

Archeologia

L'energia elettrica raggiunge la nostra abitazione per via sotterranea. Non è semplicissimo avere questo aggancio: oltre alle varie carte necessarie che mandano avanti i giorni c'è bisogno del "nulla osta" dell'archeologo.
Considerate che una super ruspa, dotata di ruota seghettata in grado di tagliare le rocce, deve fare uno scavo lungo circa 80 metri. Per creare il passaggio dei fili scende con la ruota di circa 80 cm per uno spessore di 20 cm. Niente di che.
Eppure serve l'archeologo. A Formentera. Per un scavo di 80cm x 20cm.
Cosa si potrà mai trovare a simili profondità???? Ossa? Mammut? Soldi? COSA????????
Durante il sopralluogo abbiamo parlato con quest'esperto (che in realtà è una donna, anche simpatica) e ci ha mostrato che a 50 cm dal nostro confine si trova un muretto risalente all'XI secolo. E ci sono anche un bel po' di frammenti di ceramica islamica... anche se pure lei ha ammesso che ci serve un bel po' di fantasia per immaginare che non si tratti di semplici sassi.
Fortunatamente, ha dato il via libera perchè, scavando, non hanno trovato niente di storicamente interessante.

Leggenda vuole però che in alcuni scavi siano veramente riusciti a trovare qualcosa di strano. Il signore della ruspa (wow... suona come il signore degli anelli!!) ci ha raccontato (era lui o non era lui??) che una volta hanno trovato una croce con uno scheletro ancora attaccato!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma che in quel momento non c'era l'esperto e non è stato dichiarato (altrimenti gli avrebbero bloccato i lavori).
Ma ti pareeeeeeeee????????????
Hanno finalmente trovato qualcosa di figo e hanno fatto finta di niente???? Sono troppo pacifici in quest'isola per indagare su qualcosa di macabro...


Tornando all'archeologia... è un bene che per tutti ci sia un posto di lavoro, ma se si decide che per scavare un buchetto bisogna chiamare l'esperto, bisogna essere coerenti.
Per fare lo scavo di una piscina che va in profondità anche di 3-4 metri... perchè l'archeologo non serve?!?!!


Ad ogni modo vi ricordo che quando verrete qui, oltre ai tuffi in piscina e passeggiate varie,  potrete anche fotografare i resti del muretto dell'XI secolo.
E toccare con mano frattaglie di ceramica islamica.

Se non è un PLUS questo!

A presto,
PennyMama
www.canasabinaformentera.com

ps: ora con le ruspe stanno facendo lo scavo x la casa di Tomba (la bomba!) che abita qualche metro più in là. Speriamo trovino almeno la continuazione del muretto così il giro al museo diventa un po' più lungo! ;-)
 

[...quando i primi ospiti ti vogliono dire che hanno passato una vacanza al di sopra delle aspettative... ti si scalda il cuore. Soprattutto perchè con loro c'era un pupetto di 9 mesi!
E con i bimbi si pò andare ovunque... ma bisogna saper partire.]

lunedì 13 maggio 2013

Magica Emi

E' da troppo tempo che non pubblico qualcosa ma qui, tra il bel sole e i primi ospiti, ho la testa altrove!
Vi scrivo due righe veloci solo per informarvi che Magica Emi esiste davvero. L'ho incontrata sabato nel traghetto che porta a Ibiza (sono andata a Eivissa Medieval di cui vi ho tanto parlato! La solita meraviglia... prima o poi dovete venirci. Merita più del carnevale di Venezia anche se non vi risulta un evento famoso! Dovete fidarvi di PennyMama, gente!).
Tornando a Magica Emy... ero in traghetto e arriva una vestita da farfalla. Vestitino corto di mille colori e piccole ali sulla schiena. Una farfalla. La vedo in viso e scopro che si tratta di una signora che pare un travestito. Stiamo andando a Ibiza e ci sta tutto.
Prende qualcosa dallo zaino e va verso il bagno.
Torna. Stesso vestito ma senza ali. E senza trucco. Ed è una ragazza. Una giovane ragazza carina.
E il vecchio trans?!?!?!?????????????!!
Nessuna traccia.
Purtroppo questa ragazza si è seduta e ha passato il viaggio guardando il mare. Speravo che prendesse un microfono dalla borsetta e iniziasse a cantare My Happiness così avrei avuto la controprova ma niente.
In ogni caso credetemi: Magica Emi esiste. Se venite qui magari anche voi avrete la fortuna di vederla trasformare.

D'altra parte questa è l'IsolaCheNonC'è.
Dove, da qualche parte, vive Peter Pan.

Smackkkete!

PennyMama
www.canasabinaformentera.com